Utente 396XXX
Salve a tutti,
come da titolo mi è stata diagnosticata ieri sera una Orchiepididimite con conseguente Idrocele dopo 24 ore di dolori che si sono sempre più amplificati..il problema è che non capisco proprio da dove sia venuta, ma ho un sospetto, il quale mi sta facendo paranoiare non poco..

In pratica il 17 Novembre ho avuto un rapporto con la mia ragazza, nella quale abbiamo anche avuto degli "sfregamenti" volontari tra ano e pene (senza preservativo) , senza però entrare dentro, è possibile che abbia contratto questo batterio?

Ho letto un po' di cose online ma da quanto ho capito esistono diversi ceppi, tra i sintomi comuni ho letto diarrea e vomito, che per fortuna non ho avuto, ma 4 giorni dopo questo rapporto sessuale ho avuto una forte influenza che mi è durata 2/3 giorni.

Detto ciò devo dire che il giorno prima l'inizio di questi dolori, sono stato con la mia ragazza fuori casa e faceva davvero freddo...ciò nonostante abbiamo trovato del tempo per fare del petting nella quale però io non sono venuto..è possibile che questa condizione di freddo e "non-coito" abbia consentito all'infiammazione di crearsi?

La cura somministratami dal medico del pronto soccorso è questa:

Una bustina di Oki ogni 12 ore
Una compressa di Klacid 500 ogni 12 ore

Se può servire come informazione oggi è il primo giorno di terapia e sento già dei lievi miglioramenti..

Grazie in anticipo!

PS: è possibile risultare sterile o infertile dopo una infiammazione così? (l'Orchite era localizzata in ambedue i testicoli, l'Epididimite solo in quello sinistro)

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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aro signore,
l' ano non è certo sterile, e quello sfregamente potrebbe aver condizonato l' instaurarsi della patologia. La yerapia è congrua, la diagnosi precoce, dubityo che vi sia una orchite, più probabile una peididmite nel qual caso dubito fortemente strascici importanti quali sterilità.
[#2] dopo  
Utente 396XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio della diagnosi, un altra domanda, una volta debellata questa infiammazione/infezione, avrò altre complicazioni o potrò dare per debellato il batterio?

PS: è possibile averlo contratto nonostante i primi sintomi appaiano dopo 3 giorni massimo (e nel mio caso sono 4 considerando la febbre, o 10 nel caso di questa epididimite) e finora non ho avuto ne diarrea ne vomito?

PPS: mi è stata fatta un' ecografia ai testicoli, è possibile che abbiano davvero sbagliato diagnosi? (il batterio si può vedere da questa?)
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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1) Tutte le infezioni urogenitali possono recidivare con facilità: 15%-40%.
2) Si
3) La diagnosi non si fa con ecografo, ma con mani + ecografo.
[#4] dopo  
Utente 396XXX

Iscritto dal 2015
Capisco..Ma sarà a vita questo? La vita sessuale ne risentirebbe? inoltre potrebbe questo batterio spostarsi in altri organi? la mia fidanzata potrebbe contrarre tale batterio tramite un rapporto non protetto (vaginale o orale)?

Scusi le tante domande ma ho bisogno di alcune risposte, questo dubbio mi sta assalendo...continuerò una vita come finora?

PS: Nella diagnosi sono state ovviamente usate le mani, scusi per aver trascurato il dettaglio..
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Protegga i rapporti fino a guarigione con profilattico e faccia controllare la ragazza da ginecologo. Per il resto controlli la mia prima risposta.
[#6] dopo  
Utente 396XXX

Iscritto dal 2015
Ok, la ringrazio vivamente dell'attenzione e delle delucidazioni, mi permetta un ultima domanda poi potrò dare per confutato ogni dubbio...nel caso io abbia contratto questo batterio da un residuo di feci nella zona esterna all'ano, potrei aver contratto anche l'AIDS?
[#7] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,


ho l'impressione che lei sia in uno stato di ansia particolarmente intenso, favorito, sicuramente, dalla lettura delle informazioni del WEB che, spesso o quasi sempre, fanno nascere paure immotivate, timore di avere malattie "terribili" anche quando si tratta di comuni infezioni che possono essre frequenti in occasione dei primi rapoporti sessuali, con penetrazione o no.
Al pronto soccorso hanno fatto quello che era opportuno. Una visita, una valutazione ecografica e la prescrizione di una terapia "genercia che potesse eliminare eventuiali germi patolgeni ed alleviare i "fastidi" legati alla infiammazione epididimaria (assolutamente non infreequente.
Lasci perdere il web e segua le indicazioni del medico in "carne ed ossa"
cari saluti
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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macchè.