Utente 330XXX
Salve dottori.

Scrivo per un parere su una lesione importante per me in quanto praticante di percussioni e chitarra.
Infortunatomi il giorno 16 corrente mese, con la deflagrazione di un bicchiere nella mano sinistra, mi sono rivolto al pronto soccorso della mia città. Ho ricevuto visita specialistica chirurgica dalla quale risultava sospetta lesione del nervo ulnare al terzo dito. Mi veniva prescritta ecografia che recitava:

"Edema dei piani sottocutanei in corrispondenza della superficie volare del III dito con modesto ematoma. Non si apprezzano corpi estranei bilateralmente né lesioni traumatiche a carico del complesso articolare".

Alla visita di controllo del giorno 24 la diagnosi della sospetta lesione viene confermata da Tinel positivo e sensibilità ridotta, mi viene prescritto un intervento chirurgico diagnostico-correttivo per il 4 dicembre corrente anno.

Nei giorni immediatamente successivi eseguo day hospital e durante la visita del chirurgo della mano mi vengono fornite oralmente percentuali di rischio di persistenza del Tinel positivo doloroso nel 40% dei casi e viene definita ottimista una percentuale di recupero della sensibilità dell' 80%.
Chiedo al chirurgo, avendo letto il documento (Neuromi digitali: recupero della sensibilità mediante anastomosi termino-laterale), se applicasse l'opzione termino-laterale al mio caso, ricevendo come risposta che è una opzione applicata soltanto in altri ambiti chirurgici, ad esempio quello vascolare o intestinale e che se fosse stata allo stato attuale dell'arte ne sarebbe sicuramente a conoscenza.
Gli chiedo se è interessato alla lettura del documento ricevendo come risposta che è a 35 giorni dalla pensione e che di conseguenza non ne ha interesse.
Consapevole della varie interpretazioni presenti in letteratura circa le soluzioni chirurgiche ma perplesso circa le alte percentuali di esiti negativi fornitomi e l'opinione sull'opzione termino-laterale scrivo nella speranza di una lettura di queste statistiche che possa tranquillizzare i miei dubbi o aiutarmi a risolverli in altra sede.

Vi ringrazio anticipatamente, saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

effettivamente, con le tecniche tradizionali di neurorrafia (non ha importanza se terminoterminali o terminolaterali), il rischio di un Tinel persistente e' da tenere presente.

Per eliminare del tutto o quasi tale rischio si ricorre a tecniche di tubulizzazione del nervo (biologica con vena autologa o con tubulo sintetico).

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 330XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille della risposta.

Stamattina ho avuto un consulto informale con un neuro fisioterapista che notando la piena mobilità e la piena forza ed ad oggi una flebile presenza del Tinel alla stimolazione anche con un colpo ed il confinamento limitato alla II falange ed alla parte iniziale della III mi sconsigliava di arrischiare un intervento.

Avendo letto di diversi casi di spiacevoli effetti collaterali, anche su questo stesso sito, chiesi ad uno dei chirurghi che mi visitarono dove potessi trovare una casistica o comunque una statistica a riguardo ottenendo come unici dati quelli riportati nel mio post precedente circa il Tinel e la sensibilità.
Sarebbe possibile per qualcuno offrirmi dati circa i rischi collaterali?

Vi ringrazio anticipatamente.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Mi sembra difficile parlare di dati certi. Parlerei solo di dati orientativi.

In ogni caso, se il Tinel e' modesto o tende a regredire, certamente aspetterei.

Il normale movimento del dito non ha alcun significato, in questo caso.
[#4] dopo  
Utente 330XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio della continua attenzione.

Le confermo che il Tinel sta regredendo.

Le ho citato forza e mobilità perché sono elementi che si possono rischiare durante l'operazione, giusto?

Fossero anche dati orientativi sarebbero sicuramente di utilità visto il difficile reperimento in ospedale o anche sulla rete.

L'esito della vicenda non mi ha visto sottoposto all'operazione. A seguito di questo evento è possibile che mi siano comunque prescritti dei cicli di neuro fisioterapia?

Grazie ancora.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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No. La forza e la mobilita' non vengono modificate con un eventuale intervento. Nel suo caso, si tratta esclusivamente di un problema di sensibilita' cutanea.

Il recupero sensitivo non dipende da terapie fisiche, ma avviene (se avviene) spontaneamente.

Potrebbe essere utile solo un integratore neurotrofico.