Utente 391XXX
Buona sera, sono quì a scrivere per un nuovo consulto in quanto ho già effettuato una visita psicologica. Voglio precisare che soffro di ansia che causa dolori al petto, tachicardia e tremori ma riesco a gestire il tutto senza ricorrere a farmaci ( cerco di non pensarci distraendomi) ma ultimamente la mia fissazione è il cibo. Per cibo non intendo che non mi piace mangiare anzi mangerei anche troppo ma da un mese a questa parte da quando anche con una banalissima pizza margherita mi è venuto un edema labiale ho paura di mangiare qualsiasi cosa. Soffro di allergie ma sopratutto d'intolleranze alimentari, quindi impossibile stabilire ciò che posso mangiare e quello che no. Iniziò tutto con un succo di frutta alla pesca 20 anni fa ma nn ero allergica alla pesca quindi si presumeva fossero i conservanti, eliminai dal mio cibo succhi di frutta e roba con conservanti poi, capitò anche con cornetto del bar e allora capì che fossero i conservanti. A distanza di anni sgranocchiando cereali nesquik mi capitò la stessa cosa e così ho ripetuto per la 4 volta le prove allergiche risultando allergica sempre a alternaria e questa volta anche alla pesca ma per il resto tutto negativo quindi non si sa il motivo della reazione nonostante i cereali fossero senza conservanti. Li cominciò il mio calvario per l'alimentazione, iniziai ad avere alti e bassi nel senso che c 'erano giorni 2 3 che mangiavo solo roba fresca e fatta in casa e giorni che mangiavo tutto poi quella sera come le altre presi una pizza dal solito pizzaiolo e puff allergia, iniziai ad eliminare anche la pizza. In un consulto sempre quì, mi consigliarono una visita psicologica e andai ma arrivata li mi disse che purtroppo io c e l ho realmente l allergia quindi non è che sono io a farmi venire l edema ma che se avevo bisogno di parlare di ritornare. Non ho di cosa parlare, la mia paura è che mi possa venire qualche shock anafilattico essendo soggetta infatti mi dissero di camminare con fiala di bentelan in borsa e sopratutto non è che sono allergica ad un determinato alimento lo elimino e non mi succede nulla ma può succedere con qualsiasi cosa, non mangio frutti di mare da 20 anni perchè mi dissero che contiene molta istamina di eliminarli, il cioccolato cerco di evitarlo il più possibile, fragole nulla, banane altrettanto,pomodori ad insalata neanche a parlarne, pesce surgelato altrettanto. Adesso sono più di 20 gg che la paura è aumentata tantissimo, all'inizio assumevo tutti i giorni antistaminico ma non potevo andare così e ho evitato, sono dimagrita anche 4 kg e la cosa mi fa paura perchè capisco che sto male e se continuo così mi ammalo davvero di qualcosa di grave, è un periodo sotto stress questo e mi sa che è subentrata anche la depressione perchè mi viene da piangere spesso. Cosa e come devo fare per uscirne?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
60% attività
20% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2010
Gentile Utente,
Cosa è emerso dalla consulenza psicologica?
E soprattutto quale suggerimento terapeutico?

Non ci dice nulla di se, della sua vita extra - sintomi, del suo vissuto, amori, amici, passioni, famiglia...


Una consulenza non è bastevole, se si è trovata bene prosegua con chi ha il piacere di occuparsi di lei.
[#2] dopo  
Utente 391XXX

Iscritto dal 2015
Buona sera, ho avuto solo adesso il tempo di poter rispondere. Diciamo che la mia è la classica vita che fanno tutti al giorno d'oggi, casa e lavoro. Amore un pò KO ma è complicato il discorso. Continuare ad andare dallo psicologo per fare cosa, per dirgli che non sto bene con il mio ragazzo? No non credo ne valga la pena, d'altronde non può far nulla lui. Comunque dalla consulenza non è emerso nulla, nel senso che le intolleranze le ho realmente quindi purtroppo non me le possono guarire ma devo eliminare determinati alimenti e secondo dice che la vita frenetica ce l'abbiamo tutti quanti che non sono l'unica e che non devo pensarci.
[#3] dopo  
Dr. Armando De Vincentiis
52% attività
20% attualità
20% socialità
MARTINA FRANCA (TA)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2009
(...)Continuare ad andare dallo psicologo per fare cosa, per dirgli che non sto bene con il mio ragazzo? No non credo ne valga la pena,(..)
se non ne vale la pena dal vivo perchè dovrebbe trovare qualche utilità on line?
il mio consiglio, invece, essendo la questione intolleranze abbastanza discussa e controversa di trovare un buon immunologo. ed è lì che smisto il consulto.
saluti
[#4] dopo  
Utente 391XXX

Iscritto dal 2015
Ha ragione su quello che lei ha scritto riguarda lo psicologo, sono molto confusa. Nei giorni passati quando ho scritto il post, mi sentivo ansiosa, depressa e agitata ma poi le cose sono cambiate, mi sento rilassata e credo che il discorso alimentazione è un fatto psicologico assolutamente. Cioè ho questi fastidi si ma per esempio adesso mi è venuto anche mangiando fette biscottate e 2 bocconcini di mozzarella (quest'ultime le ho mangiate anche a pranzo senza alcun fastidio e le fette biscottate le mangio tutti i giorni, solo che stasera ho gridato con mia madre perchè avevo intenzione di mangiare carne e poi non l'ho potuta mangiare perchè l'avevano conservata accanto a del formaggio con muffa nella buccia e io sono allergica), per questo dico sia un fatto psicologico, la paura di mangiare cose che mi potrebbero far male, mi crea la reazione. Quindi un aiuto psicologico crede che riesca a farmi superare questa paura? Devo fare le prove allergiche il 18 e da una parte non vedo l'ora almeno riprendo a mangiare tranquillamente e recupero qualche kg ma dall'altra parte ho paura anche di fare queste per non andare in contro a shock anafilattico, questo è il mio terrore. Una volta era il dolore al petto che mi metteva ansia e agitazione pensando sempre all'infarto mo l'allergia con lo shock anafilattico, Cosa fare per superare queste paure una volta per tutte?