Utente 393XXX
Egregi dottori

vorrei avere un parere in merito alla situazione che sto vivendo e alla relativa cura.

Sono un ragazzo di 31 anni, abbastanza in salute, ma con problemi di iperidrosi (localizzata soprattutto a livello facciale e craniale) tanto che in marzo 2015 mi sono sottoposto ad un intervento di iniezione di tossina botulinica a livello frontale per tentare di limitare quella che ormai è diventata per me una vera e propria invalidità.

Da poco meno di un anno sono vittima di una forte dermatite seborroica, che ho tentato di curare prima con una lozione cortisonica e ora mediante shampoo c.d. “di mantenimento”.

Da circa ¾ mesi, mentre ancora la dermatite dilagava, ho notato una considerevole diminuzione del volume dei miei capelli, benché nessun medico mi avesse diagnosticato un diradamento, essendo la chioma (a prima vista) ancora abbastanza uniforme.

Un mese fa ho deciso di rasarmi a zero per vedere lo stato effettivo dei miei capelli, ed è solo a quel punto che il medico di base mi ha diagnosticato, purtroppo, la presenza di un diradamento.

Sconfortato, mi sono rivolto a un dermatologo, che dopo una visita abbastanza approfondita, mi ha rassicurato sulla dermatite, confermandomi che era notevolmente diminuita, e prescrivendomi una mousse anti-desquamazione.

Per quanto riguarda la caduta dei capelli, mi ha confermato la presenza di un diradamento/ assottigliamento, ritenendolo frutto di fattori genetici ineluttabili.

Mi ha poi detto che “se non mi sentivo ancora pronto” all’idea di perdere i capelli, si poteva cominciare una cura a base di Minoxidil 2% per 3 mesi, valutando poi un passaggio al minoxidil 5% in caso di risposta positiva al trattamento. Mi ha poi prescritto una pastiglia al giorno di permixon 320 mg (a dire il vero su mia forte insistenza, non era molto convinto).

Mi sto inoltre bevendo mezzo litro al giorno di infuso di ortica.

Ora, i miei dubbi sono i seguenti:

È possibile che, fino a 30 anni, io non abbia mai perso un capello e ora, in 3 mesi, li stia perdendo tutti di colpo a causa di un alopecia androgenetica? Non avrebbe dovuto essere molto più lento il processo? Oltretutto mio padre e mio nonno sono entrambi con i capelli.
È possibile che l’iniezione di tossina botulinica anche in zone occupate dai capelli abbia avuto un ruolo rilevante?
Sto vivendo un periodo di forte stress misto a depressione, secondo lei questa può essere la causa (o concausa) di questa forte caduta di capelli? Se cosi fosse, l’alopecia da stress è reversibile?

Vi ringrazio fin d’ora per l’attenzione.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
52% attività
20% attualità
20% socialità
BRESCIA (BS)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2002
Prenota una visita specialistica
Gent.le pz
Le cause di perdita di capelli sono varie ,e spesso sinergiche fra loro nel determinare l'effetto.
È possibile che una alopecia androgenetica a lenta progressione sia stata slatentizzata dalla azione concomitante di altri fattori , tra cui la DS, lo stress,farmaci, e verosimilmente anche altro. Tra questi non metterei però la iniezione di tossina botulinica.
In ogni caso la diagnostica di un defluvium telogenico con miniaturizzazione in zone androgeni dipendenti orienta fortemente, ma tutti gli sforzi vanno estesi anche ad altri fattori.
La terapia segue la diagnosi e prevede strategie complesse , ma spesso efficaci.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Il problema è che la diagnosi è stata "assottigliamento"'...
Una diagnosi generica conduce a una terapia inefficace?
Ho visitato più di 3 esperti in materia, ma nessuno ha mai effettuato una visita che andasse oltre l'analisi visiva del cuoio capelluto.
Su internet ho letto di mille test che vengono effettuati, (tricogramma, test della spiga,wash test, pull test, fototricogramma, mineralogramma, Dosaggio dei 17-idrocorticosteroidi (17 OH CS) e altri ancora).

Sono solo specchietti per allodole?

è possibile diagnosticare un AGA senza effettuare alcun tipo di analisi?


Un ultima domanda dottore: che opinione ha del laser medico Erbium Glass?

Ho deciso di sottopormi a 3 sedute presso un centro specializzato, nella speranza che possa, come vantato, provocare un rinfoltimento della zona trattata.

Grazie e buon w.e..
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
52% attività
20% attualità
20% socialità
BRESCIA (BS)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2002
È chiaro che una lampante alopecia androgenetica può essere diagnosticata a vista.
Ma è certamente opportuno un allargamento della diagnostica, laboratoristica , sieroematica , ma anche con test e più modernamente con l'aiuto di moderne tecnologie che permettono una trico analisi accurata.
Ripeto , come in tutti i campi ladiagnosi precisa porta più facilmente ad una terapia più precisa. Se vada meccanico per la sua auto , il fatto di sapere esattamente cosa si è rotto porterà ad un ripristino più efficace dell'approccio generico.
Per questo non esprimo nulla sul laser , di cui non colgo ora, di conseguenza , il razionale
Cordialità