Utente 395XXX
Gentili Dottori, da una ventina di giorni circa, a seguito di una prima visita specialistica, il mio compagno (34 anni), ha scoperto di avere una leggerissima infiammazione alla prostata (probabilmente causata da un uso smodato della mountain bike priva di sellino prostatico da moltissimi mesi ed abuso di spezie e caffè di cui è ghiotto pur seguendo un’alimentazione molto “pulita” quasi vegetariana). Valori uroflussometrici nella norma. Sta assumendo da una settimana circa lo Xatral e questa terapia deve essere continuata (secondo parere medico) per un mesetto.La faccenda è che lo vedo molto preoccupato nonostante l’infiammazione sia blanda. Ha purtroppo degli sporadici episodi di eieculazione precoce ed è poco rilassato nella nostra intimità (quasi volesse per forza dimostrare a se stesso che deve per forza farcela). Emotivamente lo vedo poco sereno. Giorni fa si è agitato perché ha spesso avuto episodi semi-diarroici probabilmente dipesi da un uso eccessivo di semi di lino ed ha subito pensato che il tutto potesse inficiare sulla sua infiammazione. Insomma, ingigantisce la situazione più del dovuto ed è spaventatissimo. Inoltre, per ogni problematica prostatica, si documenta in modo spasmodico ed ansiogeno sul web caricandosi ancora più di stress. Ho come la netta sensazione che stia vivendo un aspetto stupido in modo catastrofico. Gli ho consigliato di interpellare il suo medico andrologo ogni qual volta si insinuano dubbi in lui ma sembra non mi ascolti. Potreste darmi un consiglio su come rasserenarlo prima che il nostro rapporto di coppia si incrini e che la mia pazienza messa a dura prova venga meno?
Grazie mille.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
40% attività
20% attualità
16% socialità
PIACENZA (PC)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gen.le utente

Se effettivamente trattasi di una leggera " infiammazione prostatica" non mi sembra che la terapia consigliata potra' portare a buoni risultati, mentre una cura con antiinfimmatori/ antibiotici potrebbe servire a migliorare i sintomi descritti, evntualmente si consulti con il suo medico e se poi servisse ci faccia sapere.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dottore, in effetti, il mio compagno, ancora prima di rivolgersi ad uno specialista nel settore, ha fatto una cura di circa 10 giorni con del Ciproxyn (previo consulto con suo medico di famiglia). Successivamente, si è rivolto allo specialista di cui sopra che gli ha consigliato il medicinale sopra menzionato. Cosa può consigliarmi? Attendo sue e grazie mille.
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
40% attività
20% attualità
16% socialità
PIACENZA (PC)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Potrebbero servire piu' cicli terapeutici con antinfiammatori e antibiotici ma solo attraverso una visita e' possibile stabilirlo e da questa postazione oltre ai consigli altro non possiamo fare.

Cordialita'
[#4] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2015
Mi rendo conto Dottore. La ringrazio. Vuol dire che provvederò a far visitare il mio compagno da un altro terapeuta per ascoltare anche un'ulteriore versione.
[#5] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno Dottore, la interpello su quanto segue, poichè a me ed al mio compagno è sorto un dubbio. Le premetto che purtroppo (malgrado le terapie), le disfunzioni erettili del mio fidanzato continuano (rapida erezione ed eieculazioni velocissime). Io sono un soggetto portatore di HPV genotipo 31 da un anno. Allo stato attuale, dopo una lunga terapia di potenziamento difese immunitarie, tra qualche giorno saprò i risultati del mio annuale tampone di check. Abbiamo rapporti senza preservativo in quanto lui, ahimè, non lo tollera (anche in quel caso l'erezione non mantiene). So benissimo che abbiamo commesso un'imprudenza ma lui sapeva perfettamente a cosa andava incontro ed io sono stata chiara sin da principio e lui non mi ha voluta ascoltare. Vado al dunque, è possibile che lo abbia infettato io?Sul suo pene non vedo condilomi(io ne ho avuti ma li ho rimossi chirurgicamente mesi e mesi fa) ma mi terrorizza il fatto che sia stata io la causa della sua leggera congestione prostatica. Dall'altra parte, se è così, mi chiedo come sia possibile che dopo solo appena tre mesi di frequentazione, sia sia scatenato tutto questo. Mai possibile che questo papilloma possa avere tempi così brevi nel manifestarsi? Io so che ha periodi di incubazione anche piuttosto lunghi. Il mio partner mi ha detto che alcuni fenomeni di minzione frequente(un altro sintomo dell'infiammazione), gli accadevano anche prima di avermi conosciuto. Mi creda, ho tutta una serie di dubbi che non mi lasciano per nulla tranquilla. In ogni caso, lui lunedi farà analisi di tipo specifico al campione spermatico per scartare qualsiasi ipotesi. Lei cosa ne pensa? Mi sto preoccupando inutilmente o poteri stare un pò più tranquilla?Un parere al riguardo? Grazie per il suo supporto.