Utente 258XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 25 anni, da sempre in buona salute, sportivo, no fumo e alcol. Premetto che non ho mai ritenuto di avere problemi di eiaculazione precoce ma che, non spesso, ma neanche così raramente mi capitava di non riuscire a ritardare l'eiaculazione come avrei voluto. Mi spiegavo la cosa essendo un pochino ansioso alle volte. Ma non ne facevo storie.
Un anno fa, dopo essermi lasciato con la fidanzata sono però caduto in una piccola forma di depressione, il medico di base mi mandò da uno specialista che prescrisse paroxetina in dose progressiva Fino a 20 mg al giorno per Vari mesi. Già dopo poco mi sentii meglio e notai anche che questo mi fece sparire ogni problema sessuale permettendomi SEMPRE di controllare meglio l'eiaculazione, di essere più calmo e godere di una vita sessuale finalmente soddisfacente con una nuova ragazza qualche mese dopo.
Purtroppo però ora a distanza di un anno sto smettendo la terapia (sono a mezza compressa cioè 10 mg a giorni alterni di paroxetina) e malgrado non percepisca nessun cambiamento nel tono dell'umore (Sono cioè sereno) però ho cominciato a vedere peggioramenti nella mia vita sessuale, termino cioè sempre più presto l'atto sessuale, sono molto più "eccitabile" ma sopratutto ho una breve "durata" che si verifica sempre. Insomma, va peggio ovviamente di quando prendevo 20mg di paroxetina, ma, e qui il problema, peggio anche di qualche anno fa quando non prendevo nulla. Cosa mi suggerireste di fare? Può esserci qualche effetto "rimbalzo" o altro e la cosa si normalizzerà da sola? Sicuramente parlerò di questo con il mio specialista (psichiatra che diede daparox) ma posso avere anche un parere "Andrologico"?
Scusate il disturbo ma questo problemino di "eiaculazione rapida" mi crea "problemi relazionali" con la ragazza attuale, con la quale i rapporti sono andati via via velocizzandosi nel tempo ma non so più che dirle, inoltre è importante che resti sereno nella fase di uscita dalla terapia.
Grazie infinite e scusate il disturbo

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
molto probabilmente la sua eiaculazione precoce è psicogena, da controllare mediante visita dal vivo ad escludere problemi infiammatori e malformativi del pene e delle vie urinarie inferiori.
Capita spesso alla sospensione di quei farmaci che il tono dell' umore rimanga buono, ma che l' eiaculazione precoce ricompaia: è dura a morire.
Nel caso in cui la visita escludedsse problemi organici utile consulto da bravo psicologo.
[#2] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille del consulto. Ne approfitto per un'ultima curiosità: durante una visita dall'urologo un paio di anni fa per un episodio di infezione delle vie urinarie un po fastidioso ma poi risoltosi, egli mi disse che avevo un frenulo molto corto e che secondo lui sarebbe da operare, ma a me, non dando fastidio, la cosa è poi passata di mente. Può questo influire anche sulla eiaculazione precoce?
Grazie mille e arrivederci
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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magari. Ma non è così.