Utente 234XXX
Gentili Dottori,
sono qui per chiedere un consulto, prima di passare a conclusioni affrettate.
Sono una ragazza di 20 anni e da un pò di anni ho sempre notato che il mio "muco vaginale" aveva delle strane fasi, prima era molto fluido e acquoso, fino a diventare quasi grumoso (come se fossero delle perdite da candida) . Mi sono informata molto su questo, e il mio medico di fiducia mi ha riferito che sono soltanto i normali stadi del muco vaginale, e che non devo preoccuparmi. Così ho cominciato a conviverci con questa cosa e non me ne sono fatta più un problema, nel frattempo a gennaio dell'anno scorso mi sono sottoposta ad una visita ginecologica (ecografia) per altri motivi, e anche da li ,non è risultato nulla di allarmante. Credo che se la ginecologa avesse notato qualcosa di strano nel mio muco me lo avrebbe riferito! Comunque passati questi anni le cose sono sempre andate così, e ormai ci avevo fatto l'abitudine. Però a volte capitava (non sempre) che queste perdite erano maleodoranti, sopratutto nello stadio in cui le perdite erano molto acquose e fluide, e li ho iniziato a preoccuparmi. Ho letto su internet che tutti questi sintomi sono sintomi dell'infiammazione pelvica, da vaginosi batterica, che a lungo andare possono comportare gravi problemi, come la sterilità o infertilità! Non vorrei che in tutti questi anni ero affetta da una cosa simile e mai nessuno è riuscito ad accorgesene, adesso non so se rivolgermi di nuovo ad un ginecologo, oppure calmare i miei allarmi e cercare di non pensarci più! Per questo chiedo a voi dottori, un consiglio su cosa fare, se fare un esame del sangue, oppure un tampone, non so proprio. Sono davvero preoccupata per il mio futuro e spero davvero di non aver subito quelle brutte complicanze di cui parlavo sopra. Attendo con ansia le vostre risposte e vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità.
Cordiali Saluti
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Il problema si risolve sottoponendosi ad un "esame a fresco del fluor vaginale " che in tempo reale ci consente di eliminare il dubbio etiologico : CANDIDA, GARDNERELLA VAGINALIS (vaginosi batterica ) , E. COLI (vaginite aerobia) , trichomonas.
Inoltre la determinazione del pH vaginale può aiutarci nel completare la diagnosi.
Alternativa a questo tipo di esame è la coltura di un tampone vaginale , ma avendo cura di specificare la ricerca di un determinato batterio, fungo o protozoo.
SALUTONI
[#2] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio dottore per la sua risposta..esattamente in cosa consiste l esame da lei citato? E dove posso sottopormi a questo esame? Ma secondo lei in una donna può capitare che a volte nonostante la regolare igiene intima, ci sono episodi sporadici,come questi in cui si hanno delle perdite male odoranti e che non sono necessariamente sintomo di una qualsiasi malattia? E secondo lei è normale che il mio liquido vaginale assuma quelle trasformazioni di cui le ho parlato?
La ringrazio per la sua pazienza
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Chieda al Collega che la segue.
Per le variazioni del fluor vaginale , deve prendere in considerazione la possibilità di infezioni sessualmente trasmesse.
SALUTI