Utente 308XXX
Gentili dottori,
ho 26 anni e sin dall'infanzia soffro di dermatite atopica associata anche a rinite allergica.

Anni fa mi sono sottoposta ai patch test, risultando allergica agli acari della polvere, al pelo del gatto, ai pollini della betulla e del nocciolo.

Fino a una decina di anni fa, la dermatite era molto fastidiosa ed evidente, colpendomi le seguenti aree corporee: viso, collo, mani, braccia, parte posteriore delle ginocchia.

Ho fatto largo uso di antistaminici e corticosteroidi (creme) fino ai 18/19 anni circa, poi la dermatite è andata via via migliorando.
La rinite invece, si è fatta sentire abbastanza pesantemente fino ai 24 anni circa (mi veniva nei mesi estivi), ma negli ultimi anni è anch'essa migliorata tanto.

Negli ultimi 3 mesi (quindi da settembre), però, ho notato che sono di nuovo peggiorata, per quanto riguarda la dermatite, non arrivando tuttavia, ai livelli di qualche anno fa.
La dermatite mi colpisce in particolare le seguenti aree: palpebre, collo, mani, braccia e zona dietro al padiglione auricolare.
In particolare, nella zona vicino alle palpebre mi compaiono delle bolle abbastanza pruriginose che poi si asciugano lasciandomi la pelle arrossata, e molto secca.
Dietro ai padiglioni auricolari invece avverto un forte prurito che mi causa molte lesioni da grattamento.

In questi 3 mesi ho cambiato vari detergenti (l'ultimo mi è stato prescritto dal dermatologo) creme idratanti e creme a base di cortisone.
Attualmente assumo una compressa di antistaminico al giorno, e 2 tipi di creme a base di cortisone, una per le palpebre e una per le altre zone del corpo, ma non sto notando alcun miglioramento, anzi, l'allergia alle palpebre, mi è pure peggiorata.

Aggiungo anche che, proprio per via dell'allergia, sono mesi che non mi trucco, non porto orecchini, collane, anelli e cinture.

Sono anche molti mesi, però, che sto vivendo una situazione molto stressante. Vi chiedo, perciò, se anche lo stress, può contribuire ad un peggioramento dell'allergia.
Grazie.

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Dr. Luigi Laino
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Gentilissimo utente, premesso che la dermatite atopica vive favorevolmente dei periodi di stress dico, e anche vero che ad oggi esistono terapie più innovative anche di tipo topico per trattare questa patologia.
E, ovviamente, se un paziente affetto da dermatite atopica è anche allergico dal punto di vista respiratorio, dobbiamo sicuramente pensare a terapie ipo-sensibilizzanti che vadano a spegnere quell'interruttore dell'infiammazione che è proprio della dermatite atopica ma che viene alimentato specificamente anche da allergie, pur ben sapendo che la dermatite atopica non è un'allergia ma una condizione immunologica che spesso si sposa queste. Si determini pertanto con un esperto specialista del settore sempre ed ovviamente in ambito dermatologico. Cari saluti.