Utente 398XXX
Buon giorno
Vorrei un chiarimento sulle calcificazioni prostatiche.
Circa 15 anni fa mi hanno trovato delle calcificazioni alla prostata, oltretutto per altri esami radiologicinon inerenti all organo in questione. In tutti questi anni non mi hanno mai dato fastidio, mai nessun disturbo. Leggendo su internet ho visto che alcuni dicono che creano problemi infiammatori o altro. Devo aspettarmi qualcosa in futuro?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettore,

non si stressi inutilmente; le eventuali calcificazioni che si trovano a livello della ghiandola prostatica, molto comuni in uomini adulti, rappresentano in sostanza problemi infiammatori locali che la stessa ghiandola ha già risolto; sono segni che la ghiandola sta lavorando come organo immunocompetente, un lavoro molto simile a quello che caratterizza le nostre tonsille.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 398XXX

Iscritto dal 2015
Grazie per la risposta, una domanda, e' vero che chi ha avuto una Infezione magari anche asintomatica si trova a distanza di 20 anni una proatatite abatterica come effetto di una lesione traumatica della prostata?
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
caro lettore,

no, chi ha avuto una prostatite quasi sicuramente avrà delle calcificazioni prostatiche ma la evenienza di una prostatite cronica abatterica è una possibile evoluzione non una certa conseguenza
cari saluti
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

oltre alla corretta risposta, ricevuta dal collega Pozza, se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli, pubblicati sempre sul nostro sito, visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1784-prostatiti-croniche-attuali-considerazioni-diagnostiche-terapeutiche.html

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html

http://www.medicitalia.it/salute/urologia/7-prostata.html

Un cordiale saluto.
[#5] dopo  
Utente 398XXX

Iscritto dal 2015
Una domanda, le calcificazioni predispongono ad infezioni in quando i batteri si annidano dentro?
Una persona che ha calcificazioni e' più soggetto ad infezioni?
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

ipotesi, quelle da lei postulate, spesso ventilate ma mai provate in modo sicuro e preciso.

Del resto le calcificazioni prostatiche, come già detto, sono molto comuni e rappresentano in sostanza, per i dati che oggi conosciamo, problemi infiammatori locali che la ghiandola prostatica ha già risolto.

Un cordiale saluto
[#7] dopo  
Utente 398XXX

Iscritto dal 2015
Nell ecografia mi avevano trovato anche una zona iperecogena non calcifica, che probabilmente a detta del radiologo si trattavadi una zona fibrosa cicatriziale.. Questa zona sempre stata asintomatica a differenza delle calcificazioni può predisporre.a infezione o predisporre a qualcosa ?
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Chieda informazioni precise al suo radiologo di fiducia su cosa intende per "zona iperecogena non calcifica".

[#9] dopo  
Utente 398XXX

Iscritto dal 2015
So che per zona iperecogena non calcifica intendeva tessuto fibroso cicatriziale , da esistiti di vecchie infiammazioni, almeno così dice il referto., questo tessuto può predisporre ad infezioni ?
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
No, essendo, così pare, l'"esito di vecchie infiammazioni".
[#11] dopo  
Utente 398XXX

Iscritto dal 2015
Un ultima domanda, le zone iperecogena son zone più deboli dove si annidano i batteri, oppure è' un tessuto come un altro ?
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
E' generalmente un tessuto cicatriziale come lo sono altri tessuti offesi da un problema infiammatorio.