Utente 348XXX
Salve, vi scrivo per parlare di questo problema. Sono un arbitro di calcio e la mia passione per questo sport è totale, tanto che smettere mi sconvolgerebbe. Erano mesi che avvertivo questo bruciore al ginocchio sino a che non sono andato in visita da un ortopedico che mi ha dato la diagnosi della condrite. Mi ha prescritto una RMN per essere sicuri del problema, l'ho fatta e il risultato è questo: "menischi di regolare spessore ed intensità di segnale. Ligamenti crociati normorientati, di regolare spessore ed intensità di segnale. Ligamenti collaterali di regolare spessore ed intensità di segnale. Corpo di Hoffa normorappresentato. Rotula, ai gradi di flessione in esame, atteggiata in lieve obliquità esterna con iniziali segni di condropatia a carico della limitante rotulea posteriore. Aspetto diffusamente ispessito della plica sinoviale retrorotulea sul versante mediale ed ispessimento del ligamento alare esterno, da segni indiretti di modesta instabilità rotule. Esigua quota liquida intraarticolare e nel recesso retrorotuleo." La specialista mi ha detto che il nuoto sarebbe ottimo per il potenziamento dei muscoli (ad eccezione dello stile a rana) e che smettere con l'arbitraggio gioverebbe alla salute del ginocchio. Se invece volessi continuare, ci sarebbe l'opzione delle infiltrazioni con hyalubrix o hymovis. Vi chiedo: è il caso che io smetta veramente oppure posso continuare tranquillamente con le infiltrazioni? Cosa rischio se continuo? C'è possibilità di cura definitiva attraverso infiltrazioni e nuoto? Grazie mille.
[#1] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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Egr. signore, non non deve smettere assolutamente di fare l'arbitro, ma assolutamente no! Ma come, si operano atleti con lesioni gravissime e ritornano a livelli agonistici ottimali, perchè mai le con una iniziale condropatia dovrebbe smettere?
Si curi, si curi bene affidandosi a ortopedici e fisiatri esperti; Quanto le dice lo specialista è indicato : vanno eseguite cure infiltrative e certamente tanta fisiochinesiterapia per la modesta condropatia femoro rotulea .
Effettui sedute specifiche di fisiochinesiterapia affidandosi ad un bravo Fisiatra
In casi estremi, ma non è il suo caso, con un intervento chirurgico di " modesto coefficiente di difficoltà e aggressività, in artroscopia, si risolve anche un severa condropatia femoro rotulea o femoro tibiale .
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 348XXX

Iscritto dal 2014
Caro dottor Caruso, grazie mille per la risposta. Purtroppo per il tempo che necessita la cura (non mi posso permettere terapie particolari, farò le infiltrazioni) ho dovuto smettere. Se riuscirò a far rientrare la faccenda in un tempo non esagerato, ritornerò a seguire la mia passione.