Utente 801XXX
buonasera,
le analisi del sangue di mia figlia, 7 anni,hanno evidenziato un allergia agli acari della polvere: d1 dermat pteron 5,40 ui/ml e d2 dermat farinae 6,77 Sono valori particolarmente alti:cosa fare?
i sintomi che ci hanno insospettito sono: laringospasmo (attacchi gradatamente scomparsi con l'età) , tonsille sempre gonfissime e adenoidi ingrossate (che comportano un russare innaturale per una bambina piccola. Ci è stato sempre sconsigliato di operarla e risolviamo abbastanza bene con un ciclo di insufflazioni l'anno), croste tipo crosta lattea sul cuoio capelluto e una sola volta le si sono gonfiati gli occhi a scuola, mentre facevano giardinaggio.
Dovrà prendere antistaminico o basterà fare attenzione all'ambiente? In realtà viviamo in un appartamento non umido dove non si fuma e non ci sono animali. a parte una cesta di peluche!
Visti quei due valori così alti non riporto altri solo poco sopra il livello massimo segnalato (es ulivo 0,69) ma mi chiedo se anche questi piccoli eccessi siano rilevanti.
Grazie fin d'ora.

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Dr. Nicola Verna
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Gentile signora,
dai dati clinico-anamnestici che lei fornisce sembrerebbe che la sua bambina sia una atopica, ovvero che abbia una predisposizione a sviluppare delle allergie. Una valutazione dell'importanza dei singoli allergeni risultati positivi al dosaggio delle IgE specifice deve essere fatta con l'aiuto del suo Specialista di fiducia. Quest'ultimo, dai vostri racconti, dalle ripetute visite in diversi periodi dell'anno, dalle valutazioni della funzionalità polmonare, etc. potrà stabilire il nesso causale tra positività degli esami e sintomi e porre una diagnosi di malattia (rinite, oculorinite, asma, iperreattività bronchiale, dermatite atopica, etc.).
Il semplice valore numerico delle IgE specifiche non può essere considerato, da solo, un indice di gravità della malattia. In altre parole, un ipotetico valore 6,77 per un soggetto potrebbe essere più significativo di un valore ipotetico 18 in un altro soggetto. Inoltre, nell'ambito dello stesso soggetto, valori numerici più bassi per alcuni allergeni potrebbero essere clinicamente più significativi di altri a causa di una più elevata esposizione, di una maggiore associazione statistica di alcuni allergeni con l'asma rispetto ad altri, etc.
Dare, quindi, una risposta alla sua domanda, solo sulla base di valori numerici senza aver più volte visitato la sua bambina ed aver valutato tutte una serie di variabili che le ho sommariamente elencato potrebbe sfociare in consigli non appropriati.
Il consiglio è quello di affidarsi ad un collega Allergologo della sua zona che saprà individuare gli allergeni importanti e saprà consigliarvi la più adeguate norme di prevenzione e la terapia più appropriata.
Cordiali saluti,