Utente 716XXX
Buongiorno.
10 GG fa mia moglie e stata sottoposta ad intervento chirurgico di artroscopia al ginocchio in diagnosi di "meniscosi mediale in quadro di iperlassità costituzionale al ginocchio SX.
Ad oggi la situazione é in peggioramento. Mia moglie invece di accusare dei progressivi miglioramemti quotidiani, accusa invece dolore, non riesce a deambulare, anche con le stampelle fa fatica e la notte non dorme per i dolori, basta che la coperta si muova sopra la gamba per svergliarla e in generale dice che ogni giorno va un po peggio.
Il ginocchio e gonfio sino a metà coscia, dove il quadricipite ha perso la sua forma per via dell'ingrossamento dovuto al gonfiore.
Dietro il ginocchio si e formato un ematoma nero e dice che le fa malissimo anche sfiorare quella zona.
Siamo in una situazione strana perché é stata operata in prossimità del natale e siamo oramai due giorni che cerchiamo di contattare qualcuno all'ospedale dove e stato eseguito l'intervento ma senza successo, ci rimbalzano da un numero all'altro ma non risponde mai nessuno a cui chiedere informazioni.
Continua a piangere e sinceramente comincio a essere molto frustrato per questa situazione, in un periodo che dovrebbe essere di festa ed invece si e trasformato in un triste fine anno.
Colgo l'occasione per augurare a tutti buone feste e buon anno nuovo.
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Maccauro
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Con una diagnosi di "meniscosi" Sarebbe meglio non operare un ginocchio specie in una imperlassa e in sovrappeso. COMUNQUE TENGO A PRECISARE CHE NON CONOSCO LA STORIA DI QUESTO GINOCCHIO. Si deve sapere che In seguito ad una artroscopia si perde anche il 70% del tono muscolare e spesso si incorre in un sovraccarico rotuleo con l'instaurarsi di quella patologia che viene chiamata condropatia femori rotulea.
Questo determina un dolore anteriore che spesso e' molto più fastidioso di una sindrome meniscale e si innesca una problematica a catena con dolore ed ipotono muscolare che si autoalimenta.
Sua moglie deve essere seguita da un bravo fisioterapista che sfiammi il ginocchio e le faccia recuperare il tono muscolare.
Non sottovaluti il problema di un infezione, specie se ha febbre.
Un artrocentesi potrebbe chiarire la diagnosi con un esame colturale ed antibiogramma.
Esegua VES E PROTEINA C REATTIVA.
Dr. Maccauro Giuseppe
[#2] dopo  
Utente 716XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno. Grazie per la risposta.
Purtroppo nei giorni intercorsi dall'ultimo post le cose sono addirittura peggiorate. Intanto Ia moglie e stata sottoposta ad artrocentesi con aspirazione di due grosse siringhe di sangue. Tre giorni fa dopo che un forte dolore le ha colpito la zona del polpaccio con evidenza di una tumefazione dolente al tatto, ho deciso di portarla al ps, dove al seguito di un eco Doppler le è stata diagnosticata una trombosi venosa profonda. Ora dopo essere stata seguita in ospedale le ê stata prescritta per 45 gg terapia con antitrombotici per via sottocutanea.
Capisco la frustrazione di mia moglie quando dice che tornando indietro non avrebbe mai eseguito l'intervento. Saluti
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Maccauro
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Mi dispiace per le complicanze che ha subito sua moglie.
La trombosi venosa profonda e' un evento raro in artroscopia specie se l'intervento viene eseguito in anestesia locale e senza fascia ischemica.
Bisogna comunque sempre eseguire un protocollo post operatorio con eparina a basso peso molecolare per almeno 10 giorni ( cosa che sicuramente ha fatto sua moglie) per cercare di prevenire tale evento.
Il peso, l'immobilizzaziomme prolungata post operatoria ha sicuramente contribuito.
Questo deve far capire ai pazienti e a noi medici chirurghi che anche un intervento che in apparenza sembra poco invasivo può provocare delle complicazioni e può non dare gli effetti terapeutici sperati.
Pertanto ATTENZIONE ALLE INDICAZIONI CHIRURGICHE!
In bocca al lupo e sicuramente la situazione si risolverà per il meglio!