Utente 399XXX
Salve,

vi contatto per avere un consulto circa la situazione che affligge mia moglie da circa due anni.

Soffre di dolori persistenti e acuti praticamente dalla cervicale in giù fino alla zona lombo-sacrale.
L'ultima risonanza effettuata ha riscontrato la situazione sotto riportata.

Vorrei sapere qual'è la terapia più idonea e se ci sono soluzioni possibili ovvero un miglioramento nella qualità della vita.

Grazie in anticipo

Distinti saluti

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REFERTO RMN

Discreti fenomeni di spondilo-artrosi e di discopatia degenerativa in sede cervicale.
Alcune impronte sullo spazio subaracnoideo anteriore sostenute in parte da fenomeni osteofitosici retrosomatici ed in parte da componente discale nel tratto compreso tra C3 e C7.
[...]
Discreta artrosi interapofisaria tra C5 e C7.
[...]
Modesto ispessimento dei legamenti gialli a sinistra in D10-D11.
[...]
Non si osservano aree di alterato segnale nel contesto del midollo spinale in sede cervico-dorsale.
[...]
Diffusi fenomeni spondilo-artrosici e discopatia degenerativa nel tratto compreso tra L2 e L5.
In particolare nel tratto L4-L5 si osservano fenomeni di disidratazione del disco inter-somatico che appare ridotto in altezza con una protrusione discale ad ampio raggio e maggior sviluppo mediano-paramediano sinistro.
Si associano alterazioni algo-distrofiche reattive a carico delle limitanti somatiche contrapposte. Dubbia irregolarità in corrispondenza della lamina di sinistra di L4 (schisi?).
Accenno alla listesi anteriore di L5 su S1 con associata minima protrusione discale in sede mediana.
Lieve bulging discale a livello L2-L3 ed L3-L4.
Verosimile piccola ernia intraspongiosa di Schmorl a livello della limitante somatica inferiore di L3.
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Dr. Umberto Donati
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Il referto della RMN descrive la presenza di una artrosi vertebrale diffusa sia cervicale che lombare e discopatie multiple che richiedono una valutazione diretta guardando le immagini. Questo è tutto ciò che si può dire leggendo un referto RMN, senza vedere le immagini della RMN, ma soprattutto senza aver visitato la signora. Le ricordo che la RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita medica integrandosi con quanto emerso dall'esame clinico. Mostri quindi le immagini della RMN al medico che, dopo aver interrogato, ascoltato e visitato la paziente, ha ritenuto opportuno prescrivere questo accertamento perché completi con esse la visita e decida il da farsi. Non è infatti possibile stabilire "qual è la terapia più idonea" solo leggendo frammenti del referto, e del resto la Legge e il Codice Deontologico vietano espressamente di fare diagnosi on line e di conseguenza anche di prescrivere terapie a distanza.
Cordiali saluti