Utente 591XXX
Salve, ho 37 anni.
In agosto dopo sensazioni di bruciore al meato urinario sono stato curato per ureaplasma - diagnosticato con tampone - con antibiotici.
Il bruciore è cessato subito, ma il meato continua ad essere spesso gonfio e arrossato. Ho effettuato una visita urologica a ottobre, il medico ha riscontrato un'uretrite e mi ha detto di curarla con gentalin beta. Dopo un primo sollievo i sintomi sono tornati.
In più da circa 2 mesi noto che l'eiaculazione è poco potente (anche se non ho mai avuto un'eiaculazione molto forte, a schizzo, per intendersi) e ho avuto in qualche episodio un'erezione non costante , anche se questa probabilmente è dovuta a fattori di stress o di ansia.
Avevo chiesto all'urologo se la meatite può essere causata da una prostatie, ma l'ha escluso e non ha voluto effettuare controlli.
Visto che la meatite non se ne va e ho altri sintomi sopra descritti, mi consigliate di rivolgermi ad un altro urologo o da un andrologo?
Avete altre ipotesi da suggerire?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,considerando anche i problemi legati ad gesto eiaculatorio,una ecografia della prostata e vie seminali la consiglierei.Andrologo o Urologo,a questo punto,é indifferente.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 591XXX

Iscritto dal 2005
Grazie, ad inizio 2015 avevo eseguito un ecodoppler gonadico per sospetto varicocele (poi scongiurato). L'ecografia delle vie seminali è la stessa?
Si può ipotizzare una prostatite?
Ha dei consigli per mitigare la meatite?