Utente 722XXX
saluto tutti.
l'altro giorno mi sono recato dal mio dentista per recuperare un molare devitalizzato e incapsulato un pò di anni fa.perchè la stessa si era staccata con all'interno un pò di otturazione.inoltre il dente alla base presentava un piccolo granuloma (che non ha mai creato problemi,e ci siamo accorti soltanto dalle radiografie)il dentista ha deciso di ritrattare le radici.(il dente in questione è un sesto inferiore).veniamo al dunque:su una radice è riuscito ad arrivare fino in fondo,invece alla seconda ha avuto un pò di difficolta ,perchè a suo dire si era calcificata.facendo la radigrafia con all'interno gli aghi che si usano per la stessa,si vedeva distintamente che su una radice c'erano due canali paralleli .tutto lascia pensare che per ridevitalizzarla involontariamente è stato fatto un secondo foro (premesso che i due fori non fuoriuscivano dalla radice)dopo di che l'ha medicato con una sostanza che aveva l'odore di candeggina,e ha richiuso con il provvisorio,rimandandomi al prossimo appuntamento.la mia domanda è questa:il dente può essere ancora recuperato?
garzie a coloro che risponderanno.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
40% attività
16% attualità
20% socialità
AMANTEA (CS)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Il ritrattamento endodontico è già di per sè un evento che ha il 30% di possibilità di insuccesso. Questo quando il ritrattamento non incontra delle difficoltà. Nel suo caso abbiamo già un canale che non è sondabile, per cui abbiamo già un "piede fuori..".
sarà il suo odontoiatra di fiducia a stabilire se il ritrattamento possa essere ritenuto valido oppure no. Nel caso negativo, potrà sempre vedere se sia possibile un intervento di apicectomia sulla radice non completamente sondabile.
saluti
[#2] dopo  
64156

Cancellato nel 2012
Gentile paziente,
Il ritrattamento canalare talvolta è molto difficile perchè, quando si deve reintervenire su dei canali già otturati in precedenza, si trovano degli ostacoli costituiti proprio dai materiali usati per l' otturazione canalare già fatta. Per cui, alle difficoltà che hanno condotto ad una terapia canalare non buona la prima volta, se ne aggiungono delle ulteriori.
Se a questo aggiungiamo che la radice mesiale ( anteriore ) del sesto inferiore è quasi sempre curva e contiene due sottili canali, le difficoltà aumentano.
Un rischio che si corre in questi casi è quello di creare delle perforazioni e delle " false strade ", cioè di fuoriuscire con lo strumento canalare al di fuori della radice, e poi è difficile ripararle.
Per questi motivi, quando proprio non si è riusciti a fare una terapia canalare perfetta su un dente mai trattato in precedenza ( cosa auspicabile ), bisogna almeno usare, per l' otturazione canalare, dei materiali che consentano una facile rimozione.
La sostanza che odora di candeggina è l' ipoclorito di sodio, usato per i lavaggi canalari.
Se il dente possa essere recuperato io non glielo posso dire, non avendola visitata nè tantomeno avendo visto le radiografie, ma sappia che, se proprio il suo dentista si dovesse regolare per l' estrazione, conviene non aspettare più di 5-6 settimane per eventualmente inserire un impianto. Aspettando troppo senza il dente, l' osso comincia progressivamente a riassorbirsi, per cui può diventare più difficile inserirlo.
Ci informi sugli sviluppi.
Cordiali saluti