Utente 399XXX
Salve egregi Dottori... Circa due anni fa ricevetti un rapporto orale non protetto, e di subito dalla mattina seguente ebbi un deficit erettivo, non svegliandomi più con la consueta erezione mattutina.. sembrerà assurdo, folle, impossibile, ma per altre problematiche di altra natura da quel giorno fino ad oggi non ho potuto eseguire gli esami necessari per individuare la causa fisiologica, e ripeto fisiologica, del mio problema di erezione, e fatto sta che da due anni non ho più un'erezione spontanea, data dal solo 'pensiero', per intenderci, e per il solo raggiungere di essa mi devo adoprare in maniera manuale, e alquanto reiterata, tacendo poi che una volta raggiunta essa non si mantiene mai da sè, ma devo continuamente 'tenerla eretta' con l'atto masturbativo.. in aggiunta a ciò ho un notevole calo della libido, posso stare una settimana intera senza il bisogno fisiologico di eiaculare, e ove poi si presenti la necessità ciò è dato più per abitudine e per noia che non per un reale esigenza eiaculatoria...talvolta ho avuto lievi bruciori appena prima la minzione, e talvolta alcuni arrossamenti del prepuzio.. in virtù di tale problematica ho avuto pochissimi rapporti sessuali, per la notevole difficoltà sia a instaurare che a mantenere l'erezione... in questo lasso di tempo ho comunque consultato due urologi, il primo ad occhio nudo non ha riscontrato nulla, e mi ha prescritto un tampone uretrale con la ricerca di alcuni batteri tipicamente conosciuti, quali clamidia, ureaplasma, micoplasma, miceti, gonococco e germi comuni, il secondo mi ha prescritto la ricerca degli stessi batteri e oltre al tampone uretrale mi ha consigliato anche il tampone prepuziale.. il secondo urologo tuttavia insisteva erroneamente sul fatto che la causa della mia mancata erezione fosse totalmente di natura psicologica, nonostante il mio ribadirgli una assoluta diversità erettiva tra il prima e il dopo quell'incriminato rapporto orale, e che come detto sussiste tutt'oggi.. naturalmente, come fosse l'altra faccia della medaglia, sento una notevole insensibilità del glande, e / o del prepuzio, per la quale percepisco (ancora quel minimo che mi è rimasto) il mio organo genitale più come un trapiantato lembo di pelle, che non come un organo genitale a tutti gli effetti, nel pieno del suo vigore e della sua potenza erettivo - riproduttiva.. le mie domande sono molteplici, innanzitutto, per ragioni economiche, volevo sapere se potevo eseguire solo il tampone uretrale, se esso sia effettivamente più valido e diagnosticamente preciso rispetto al prepuziale; e poi se tale tampone uretrale sia un esame efficace e completo per la ricerca di quei batteri, o se per essi, e in particolare per l'ureoplasma e micoplasma, si necessiti di una spermiocoltura, e se per la clamidia sia necessario invece un esame di biologia molecolare, per la difficoltà a mostrarsi visibile ad esami di superficie come quelli dei due tamponi.. Grazie, in attesa di una vostra risposta.

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Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
Dal vivo uno non collerga vede nulla di organico, l' altro imputa la cosa a proiblerma psicogeno. Dicono entrambi la stessa cosa, non è difficle la diagnosi. Detto questo lei la rifiuta una diagnosi di natura psicogena e wsi lancia in ipotesi poco fondate. Tale rifiuto tali ipotesi sono sintomi essi stesso di deficit erettivo psicogeno e di necessità assoluta di approccio psicoterapeutico. A lei coglier l' occasione di guarire.