Utente 282XXX
Salve, avrei bisogno di un vostro parere: ho 39 anni e dopo quasi vent'anni da single, da circa quattro mesi ho cominciato una relazione con una ragazza.
Le mie esperienze sessuali precedenti (tra i 18 e i 20 anni) erano più che soddisfacenti, mai avuto problemi di erezione ma adesso sembra che sia cambiato tutto. I primi approcci con questa nuova ragazza sono stati un disastro: erezione assente durante i preliminari con abbondante fuoriuscita di liquido prostatico e forte sudorazione, impossibilità a mantenere un erezione per un tempo sufficiente durante la penetrazione. Ultimamente la situazione sembrava migliorata: sudorazione molto inferiore a volte assente, erezioni anche spontanee più durature e soddisfacenti per entrambi ma a volte si ripresentano tutti gli stessi sintomi dei primi approcci.
Riesco ad ottenere una buona erezione solo con un rapporto orale o con la masturbazione, baci e carezze sembrano non sortire alcun effetto (se non l'abbondante uscita di liquido prostatico), durante la penetrazione il pene si affloscia dopo poco.
Ho delle erezioni mattutine quasi tutti i giorni il che mi fa pensare si tratti di un problema psicologico ma ho molti dubbi poiché per escludere eventuali altre cause dovrei stravolgere molti aspetti della mia vita:
- non curo l'alimentazione, mangio spesso più del necessario
- fumo una decina di sigarette al giorno
- bevo saltuariamente alcolici e superalcolici
- passo diverso tempo seduto davanti al computer, faccio poca attività fisica
- nei quasi vent'anni da single ho praticato quotidianamente la masturbazione coadiuvata da materiale pornografico
Sono riuscito a modificare solo parzialmente alcune di queste cattive abitudini (ho cominciato a fare lunghe passeggiate, cerco di limitare l'uso di alcolici e ho smesso di guardare materiale pornografico) ma comunque la situazione è non è cambiata di molto. Ovviamente dopo ogni "cilecca" il mio stato emotivo ne risente e comincio a temere i rapporti completi. L'ansia da prestazione è ormai inevitabile e costante.
Ho già prenotato una visita dall'andrologo ma è stata fissata a fine febbraio e nel frattempo la mia angoscia continua a crescere.
Temo di avere troppi problemi sia fisici che psicologici e di non riuscire a risolverli in tempo da mantenere viva questa nuova relazione a cui tengo moltissimo.
In più temo di non poter permettermi le eventuali cure mediche o psicologiche che mi verranno consigliate.
Spero possiate farmi vedere questa situazione sotto un'ottica più positiva in attesa di cominciare le eventuali visite, mi rendo conto che ci sono diversi motivi che potrebbero causare questi problemi e la cosa mi spaventa. Dalla descrizione dei sintomi e delle mie cattive abitudini è possibile fare una diagnosi? Ringrazio anticipatamente tutti i medici che vorranno rispondermi.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,aldilà degli aspetti psicologici e comportamentali,consolidatisi nel tempo e che,autonomamente,sta cercando di controbattere,credo che sia esiziale modificare lo stile di vita,particolarmente per quanto riguarda il sovrappeso ed il fumo.In attesa di sottoporsi alla visita specialistica programmata,conviene eseguire i dosaggi ormonali di testosterone totale,prolattina ed LH,nonché valutare i valori del PSA,assieme ad un'ecografia prostatica.Infine,anche il medico curante le può consigliare un programma terapeutico che si avvalga dei farmaci proerettili da 20 anni regolarmente in commercio.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 282XXX

Iscritto dal 2012
Dr. Izzo La ringrazio per la risposta, immagino che gli esami consigliati servano a stabilire lo stato di salute della prostata, testicoli e dell'ipofisi.
Cercherò di smettere di fumare e comincerò una dieta come mi consiglia. Appena possibile farò gli esami da Lei indicati.