Utente 109XXX
Gentili dottori,
vi scrivo per chiarimenti su una diagnosi di prontosoccorso. La scorsa notte mio padre (58 anni, normopeso) si è recato al pronto soccorso in quanto svegliato in seguito a un incubo nel cuore della notte ha cominciato ad avvertire cardiopalmo, agitazione, cuore in gola, ma non dolore.
Al pronto soccorso l’hanno accolto con il codice giallo.
Sulla relazione clinica all’accesso si legge che era aritmico con PA 200/110, freq cardiaca 86.
Anamnesi negativa per patologie degne di nota, non assume farmaci in cronico. Non rumori respiratori patologici, non segni di stasi polmonare. Somministrato Diazepam 20 gtt e Clexane 8000. Dopo 1 ora pa 160/100. Previo consenso informato si procede a CVE.
Somministrato Fentanest + plasil, Midazolam, DC shock 100 J con ripristino del RS.
ECG: RS fc 65 bpm, nella norma. PA 145/90
DIAGNOSI: episodio di fibrillazione atriale cardiovertito elettricamente.
Si consiglia: riposo, controllo a breve presso il curante, visita cardiologica con ecocardio.
Dopo circa 4 ore di osservazione in OBI è stato rimandato a casa, ora sta bene.
Negli ecg c’è scritto:
1) Ora 3:42 Fibrillazione atriale con complessi prematuri condotti con aberranza ecg anormale.
2) 3:37 Fibrillazione atriale. Anormalità aspecifiche di st, probabile effetto digitalico ecg normale
3) 4: 47 Fibrillazione atriale. Minimi criteri di voltaggio per IVS, può essere variante normale ECG anormale.
4) 4:16 Fibrillazione atriale con complessi prematuri: condotti con aberranza. Ecg anormale
5) 6:44 Ritmo sinusale con blocco AV di 1° grado. QRS a basso voltaggio. ECG ai limiti della norma
6) 5:46 ritmo sinusale ECG normale
7) 10:09 ritmo sinusale con blocco AV di 1° grado. Possibile infarto inferiore, epoca indeterminata. ECG anormale.
Gli hanno detto che sono cose che possono capitare, gli hanno consigliato una visita cardiologica con ecocardio a breve, riposo e di cominciare a fare esami approfonditi solo se questo si ripresenterà il problema, di continuare comunque a fare la vita di sempre. Lui ha sempre lavorato molto, molto movimento sia nel lavoro che come svago, dieta povera di carne o grassi animali (è praticamente vegetariano).
Mio padre è molto tranquillo, ma io non molto, soprattutto leggendo quello che c’è scritto negli ecg. Vorrei sapere da voi se davvero si può stare tranquilli, oppure è meglio fare visite urgenti, evitare alcolici ecc.
Grazie dell'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Quello che suo padre deve fare da subito è controllare la pressione arteriosa tutti i giorni, e tenere un diario che porterà al cardiologo che lo visiterà e che dovrà decidere se cominciare una terapia anti-ipertensiva.
Gli alcolici fanno bene in quantità moderata (un bicchiere di vino al pasto) mentre è meglio evitare l' assunzione a digiuno o in grandi quantità.

L' ultimo ECG con l'onda q inferiore non è sicuramente patologico (immagino che lei abbia riportato la diagnosi automatica dell' apparecchio, non quella del medico); l' onda q inferiore si osserva spesso nei soggetti con un po' di pancia (basta fare un inspiro profondo per abbassare il diaframma e la q scompare).

Un unico episodio di fibrillazione atriale non richiede altro.
[#2] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
Lui sostiene che la sua pressione solitamente non è alta, difatti si è allarmato anche quando misurandosi la pressione a casa l'ha vista così alta, quindi sono corsi al pronto soccorso. Comunque la ringrazio infintamente dei consigli utilissimi e della rassicurazione circa la diagnosi automatica dell'ecg. Terrà questo diario come da lei suggerito e lo farà vedere al cardiologo.