Utente 399XXX
Salve Dottori, spero di aver scelto la specialità medica adeguata.

Fino a circa 18 anni, soffrivo spesso di tonsillite/faringite, causata da streptococco (non ricordo quale ceppo). Poi per anni non l'ho più contratta.
Quattro giorni fa è tornata con un bel mal di gola e qualche placca grossa quanto un granello di cous cous. Rapidamente, nel giro di un giorno, la febbre è schizzata su, fino ad arrivare a 39° ed oltre. Mi è stata dunque prescritta una cura a base di Augmentin (non ho effettuato alcun tampone faringeo).
I miei sintomi sono:
- naso libero (da come mi è stato descritto, è un "non sintomo");
- petto leggermente dolente. Tosse molto leggera e solo di primo mattino;
- dolore all'atto della deglutizione. A "riposo", non avverto particolari dolori;
- placche bianche o giallo molto pallido.
- febbre che si innalza a 38,5 prima di pranzo fino ad arrivare a 39.5 durante la cena.

Dopo 3 giorni di cura (la data odierna sarebbe il terzo giorno) a base di antibiotici (1g ogni 12h) e tachipirina (per il dolore), la situazione è andata migliorando. La febbre durante il giorno si assesta intorno ai 37.5°C, mentre la sera a circa 38.5°C. Inoltre mi sento fisicamente meglio.

Ho notato però che, durante i 3 giorni di cura, le placche si sono ingrossate, passando da una forma a chicco di riso alla grandezza di circa un pisello, e stanno diventando sempre più fastidiose. Dolore sopportabile, ma continuo senso di vomito perchè la tonsilla gonfia preme sulla parte posteriore della lingua ("effetto spazzolino pulisci-lingua").

Avrei tre domande:
1) i sintomi corrispondono realmente ad una infezione batterica?
2) come mai le placche stanno aumentando di dimensione, anche se sotto cura antibiotica da 3 gg?
3) Dovrei coprirmi per evitare di prendere freddo alla gola (casa mia è abbastanza fredda), ma scoprirmi per abbassare la febbre. Dunque cosa fare?

Grazie e buona serata a tutti
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
è molto verosimile che lei abbia in atto una forma mista, virale e batterica.
E che vi sia un interessamento tracheale dato il dolore che avverte in sede retrosternale.
La terapia con Amoxicillina/clavulanato è idonea ad effettuare la "copertura" antibatterica anche se, per la farmacocinetica della Amoxicillina, questa andrebbe somministrata, anche clavulanata , ogni 8 ore. Ne parli con il suo Medico.
Ovviamente la componente virale non risente della terapia antibiotica e deve "fare il suo corso".

In quanto allo stato del suo faringe e delle sue tonsille non posso esprimermi senza vederla: le posso tuttavia suggerire di aspettare un altro paio di giorni prima di concludere che l'antibiotico sia inefficace. Se la sintomatologia dovesse persistere oltre i 5 giorni, deve farsi vedere dal curante.

E' anche opportuno che a guarigione avvenuta, e dopo congrua sospensione della terapia antibiotica, Ella accerti l'assenza di Streptococco beta Emolitico A con tampone faringeo.

La questio circa la febbre è del tutto soggettiva: se ha caldo, durante lo sfebbramento può alleggerire le sue coperte; quando abbia freddo durante l'innalzamento della temperatura potrà coprirsi per sentire meno disagio.

Colluttori antiinfiammatori per gargarismi possono arrecare un miglioramento sintomatico.

Se vuole, mi faccia pure sapere.
Buona guarigione,
Dr. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio Dr. Caldarola.

Oggi sono stato alla Guardia Medica (sono lontano dal mio paese e dunque dal mio medico curante).
Per quanto riguarda pressione, battiti e bronchi (allo stetoscopio), tutto nella norma.
La Dottoressa lì presente avrebbe preferito farmi delle siringhe di antibiotico (Rocefin) alla quale però sono allergico. Mi ha consigliato dunque di cambiare tipologia di antibiotico, prescrivendomi il Macladin (500mg, 1 cpr ogni 12h).
Fino ad ora ho preso 6 bustine di Augmentin. Non é presto per "cestinarlo" e passare ad altro?

Anche lei mi ha suggerito di effettuare un tampone se nel giro di 2-3 gg di cura con Macladin non dovessero esserci segni di miglioramento.

Infine, a casa, come collutorio avrei del Dentosan a base di clorexidina. Può essere utile? Oppure non é consigliabile aggiungere un'ulteriore antibiotico (in questo caso la clorexidina) al tutto?

Grazie per il consulto. É un servizio davvero utile e rassicurante.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
le spiego l'arcano: la collega giustamente non può escludere una mononucleosi, tanto più che le ha potuto vedere la gola, e l'Amoxicillina è un antibiotico controindicato nella mononucleosi perchè nel 90% dei casi provoca un rash cutaneo.

Le ha quindi proposto la Claritromicina (Macladin) 500x2 che è un eccellente antibiotico, con attività antistreptococco molto marcata.

Il tampone in corso di terapia antibiotica non servirebbe a nulla: un tampone va fatto o prima di cominciare la terapia antibiotica o una settimana dopo la sua sospensione.

Se la sintomatologia clinica non receda, io prima del tampone, penserei alla sierologia per EBV (IgM+IgG quantitativo) anti VCA e anti EBNA +EA associati ad un emocromo e alle transaminasi.

Comunque la terapia con Macladin può iniziarla subito, anche se ha assunto l'Augmentin, e noi possiamo risentirci tra 3 - 4 giorni.

Lasci stare la clorexidina del Dentosan: non è un antibiotico ma è irritante.
Al limite ed ad libitum, faccia sciacqui con acqua e Bicarbonato di Sodio (una punta di cucchiaino in mezzo di bicchiere di acqua tiepida).
Ne trarrà giovamento.

Saluti cordiali,
Dr. Caldarola.