Utente 397XXX
buongiorno, torno a scrivere su questo utilissimo forum per chiedere un consulto in merito ad un evento occorsomi giovedì. Premetto che, come già indicato in un altro post, sono stato ablato in data 20.11.2015 per tachiacardia pjrt. Premilinarmente a questo intervento sono stato sottoposto ad ecocardio che non ha evidenziato alterazioni significative (lieve insufficienza mitralica e tricuspide), e a risonanza magnetica per escludere displasia aritmogena del ventricolo destro visto che in prova da sforzo in data 20.10.2015 erano emerse numerose extrasistole ventricolari anche a triplette. In questo esame non sono emerse infiltrazioni adipose ma mi si consigliava di ripetere dopo 6 mesi il controllo a causa di "assottigliamento focale della parete infero-basala (5 mm) senza alterazioni strutturali adiacenti e della cinetica. Dall'intervento ablativo non avevo più avuto episodi di tachicardia come in passato tanto che dopo ecg di controllo, prova da sforzo e holter effettuati a distanza di un mese tutti negativi ho ripreso attività fisica. Purtroppo però la scorsa settimana durante una partita di beach volley ho avvertito oltre alla fisiologica accelerazione del battito dovuta allo sforzo, un'aritmia, come un vuoto ai battiti con cadenza di 3 susseguenti e poi una pausa. non nascondo il mio spavento dato che la sensazione era per me nuova rispetto al solito. Mi sono fatto portare subito in ps dove sono riusciti a tracciarmi questa aritmia che poi si è conclusa spontaneamente (sarà durata 15 min). Mi hanno dimesso dopo due ore per mancanza di recidive con il consiglio di rivolgermi al centro (e all'aritmologo) che mi hanno seguito nella procedura di ablazione. Essendo al momento non reperibile e avendo un amica aritmologa presso San Raffaele di Milano,le ho inviato il referto di dimissioni con ecg per un parere. Il suo responso mi ha alquanto allarmato xkè a suo dire questa aritmia (extrasistoli ventricolari a salve) è una nuova rispetto a quella per cui sono stato operato, e che merita nuovi accertamenti (mi ha paventato nuovo sef, ecg da sforzo e rmn) e di non fare assolutamente attività fisica. Il giorno dopo sono poi riuscito a sentire il mio aritmologo che valutando il carteggio del nuovo episodio imputa questa aritmia (e le relative extrasistoli) alla mancanza di potassio (le analisi del sangue ospedaliere riscontravano un valore di 3.1 mentre in data 13.10.2015 avevo 4.58). Il suo consiglio è stato di integrare nell'alimentazione kiwi e banane e polase per riportare il potassio ad un valore consono tenendolo monitorato per un mese e di proseguire con lo sport. Non nascondo che due valutazioni così differenti mi lasciano un po' confuso.
Sono quindi a chiedere ai professionisti del forum se effettivamente questa nuova tachicardia/aritmia può essere stata scatenata dal potassio o se potrei trovarmi di fronte ad un nuovo problema. Preciso che nei giorni precedenti avevo corso, sciato, giocato a tennis senza problemi.
buona giornata

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Caro Signore,
Se il suo aritmologo ha imputato l'aritmia extrasistolica ventricolare, dopo aver visto il carteggio, a una carenza di potassio, io fossi in lei seguirei i suoi consigli.
Ha potuto esaminare la morfologia e molti altri dati delle EXV ed ha concluso che non sono pericolose.
Noi questo non possiamo farlo.
E' fondamentale che lei si fidi del suo aritmologo, perché ciascun medico ha una visione personale della situazione ed il risultato e' infine solo una sua grande confusione.
Faccia l'integrazione di potassio e tra una settimana il dosaggio dell'elettrolita.
Se il suo aritmologo e' d'accordo sarebbe
utile eseguire un holter ECG a 12 derivazioni per 48 ore.
Gliene parli.
Buona giornata,
Dr. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 397XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno,
l'holter 24 ore è stato fatto in data 18.12.2015 e ha registrato solo 4 battiti sopraventricolari e nessun ventricolare.
Potrebbe essere necessario a distanza di nemmeno un mese rieseguire tale esame?
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
non è necessario.
Credo che lei debba seguire i consigli del suo aritmologo fidandosi di lui.
Specialmente se è stato lui che ha effettuato l'ablazione.
Sentire un secondo parere, ovviamente non telematico, è possibile: ma deve poi seguire le indicazioni dell'altro medico.
Ne risulterebbe una grande confusione e soprattutto aumenterebbe la sua ansia.
Le ripeto che, se le EXV a salve sono state viste sul tracciato dal suo cardiologo e questi non vi ha dato importanza, io al posto suo sarei tranquillo.
Saluti cordiali,
Dr. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 397XXX

Iscritto dal 2015
Buonasera, la mia confusione è probabilmente dovuta anche alla mia ignoranza che mi fa dubitare del fatto che una carenza di potassio possa scatenare episodi aritmici. Lungi però da me mettere in dubbio conoscenza e professionalità di chi mi segue. Il consulto andava nella direzione di cercare una conferma alle conseguenze che bassi livelli di potassio possono avere sul ritmo cardiaco.
Ringrazio cordialmente.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Un livello di potassio basso (e anche di magnesio) accentuano la eccitabilità del tessuto cardiaco.
Quindi quello che le ha detto il suo aritmologo non è una fandonia.
Quello che mi preme trasmetterle è che l'episodio di 15 min, anche in presenza di triplette, va valutato da un tracciato che il suo aritmologo ha visionato, se non ho capito male.
Dalla visione del tracciato non ha dedotto elementi di pericolosità delle EXV occorse.
L'altra collega credo abbia voluto essere più cauta, non essendo Ella di fatto un suo paziente.
Mi pare tuttavia, e mi corregga se mi sbaglio, che il pensiero di avere aritmie ventricolari asintomatiche sia insinuato come un tarlo.
E' il motivo per cui le ho consigliato di parlare con il suo aritmologo di un Holter ECG della durata di due giorni, durante i quali lei praticherebbe anche lo sport.
Prima di rifare uno studio EF come suggerisce la Collega sua amica, vi sono esami più semplici ma molto utili.
Ma lei è in cura da un Collega che la può visitare realmente: per cui l'imprimatur a qualunque esame aggiuntivo, deve fornirlo lui: per correttezza deontologica e praticità.
Spero di aver trasmesso correttamente il mio pensiero e soddifatta la sua voglia di conoscenza.
Saluti Cordiali,
Dr. Caldarola.