Utente 348XXX
Buongiorno,
vorrei cortesemente chiedere un consulto sulla situazione clinica di mia nonna. Ha 77 anni ed è affetta da tumore metastatico mammario al 4° stadio.

L'esito del suo esame istologico, effettuato in data 21/10/2015, afferma:
Carcinoma mammario duttale infiltrante, con focali aspetti lobulari infiltranti. Sono associati moderata flogosi cronica linfocitaria ed emboli vascolari neoplastici.

Dalla tac addome inferiore, superiore e torace, effettuata in data 18/12/2015 è emersa la seguente situazione:
Fenomeni di fibrosi polmonare e di ispessimento dell'interstizio, prevalenti nei lobi superiori e alle basi. Presenza di alcuni micronoduli in entrambi i polmoni, millimetrici, in prima ipotesi su base interstiziale, comunque da monitorare. Linfonodi pericentimetrici in sede mediastini. Raccolta fluida di 9x3 mm in regione mammaria-ascellare dx. Cisti renale dx di 42 mm. Raccolta fluida ipodensa subcapsulare renale dx, dello spessore di 9 mm, con estensione subcapsulare di 30 mm.
Non alterazioni densitometriche a carica di fegato, milza, pancreas, surreni e del rene sn. Cavità peritoneale libera da veramente.

Sulla lettera rilasciata dall'oncologo è affermato che:
La sig.ra è affetta da carcinoma della mammella sin. metastatico R.O. +, per cui ha eseguito in data 6.10.2015 mastectomia radicale sinistra + linfoadenectomia ascellare dx (pregressa linfoadenectomia ascellare sin. nel 2008).
Ha pertanto iniziato ormonoterapia con Fulvestrant i.m. ogni 28 giorni.
Attuale indice di Karnofsky 70%.

Data la sua situazione clinica, vorremmo gentilmente sapere quanto è grave e la percentuale di riuscita della terapia a cui è sottoposta. Mia nonna è una persona estremamente lucida, vorrebbe pertanto sapere la gravità della sua situazione e, concretamente, se e quante speranze ha di sopravvivenza.
Purtroppo i medici che la tengono in cura evitano di sbilanciarsi, anche per non scoraggiarla, ma insiste nel sapere più concretamente qual è la sua situazione.

Attendo notizie,
grazie per la cortese attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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Chi mi conosce sa che odio le statistiche e non credo che nessun luminare sappia dare date certe.

Punterei su due fattori:
Qualità della vita
Terapie mirate alla cronicizzazione del problema non gravate di eccessiva tossicità.

Il fulvestrant, spesso funziona ed è ben tollerato.