Utente 400XXX
Gentili dottori, vi scrivo per un problema che mi sta tormentando ormai da 4 mesi e che non so più come gestire.
A settembre ho notato delle macchie/pustole rosse che mi ricoprivano quasi completamente il glande e la pelle a contatto con questo, senza però provocarmi un particolare prurito.
Preoccupato, essendo il mio medico curante in vacanza, mi recai presso la guardia medica della mia città per farmi visitare, dove mi prescrissero canesten da applicare per una settimana 2 volte al giorno dopo il lavaggio delle parti intime e una scatola di augmentin.
A seguito di questa cura il problema sembrava essere rientrato, salvo il presentarsi di una secchezza eccessiva del glande, che si mostrava non più liscio come sempre ma rugoso e coperto da una patina trasparente.Quindi, vista la situazione, non ho esitato a farmi visitare dal mio dermatologo di fiducia, il quale, dopo avermi visitato, sostenendo che non ci fosse più una forma di infezione, mi prescrisse “eosina 9% sol acquosa”, “monoderma es” e Balanil per il lavaggio. Mi disse inoltre di tornare da lui nel caso la situazione peggiorasse nuovamente, presentando gli esiti di un tampone per poter strutturare una diagnosi più specifica.
Una volta iniziato il trattamento, e soprattutto con l’applicazione del monoderma , ho avvertito un bruciore incredibile e persistente al glande, che riuscivo a far diminuire solamente con i lavaggi col balanil. Dopo nemmeno una settimana dalla fine del trattamento è ricomparso un rossore diffuso sul glande, eliminabile temporaneamente solo con l’utilizzo del balanil, che uso ormai come detergente intimo.Allarmato, mi sono recato dal mio medico di base il quale mi ha consigliato di lavarmi con balanil al mattino e sapone di marsiglia alla sera,senza però applicare ulteriori prodotti topici, in modo da ripristinare naturalmente il film idrolipidico del glande.
Oggi, continuando la situazione a peggiorare (se infatti non effettuo lavaggi con balanil compaiono nel giro di poche ore pustole rosse sulla parte bassa del glande e sulla relativa pelle -al di là delle rughe sul glande e il colore non più roseo di questo, fattori a cui sono ormai tristemente abituato-),mi sono recato nuovamente dal mio medico curante, che mi ha prescritto un tampone uretrale per potermi presentare dal dermatologo.Ora però, dopo aver letto alcune domande su questo blog ed essermi cercato di informare sui diversi tipi di tampone, io mio dubbio è il seguente: quanto può essere utile un tampone uretrale nella mia situazione, considerando che la parte maggiormente infiammata e in cui compaiono le pustole è il solco balano prepuziale e la parte bassa del glande, mentre nei pressi dell’uretra la situazione sembra essere stabile? Non vorrei fare un esame inutile, che peraltro ho già prenotato, considerando che per com’è organizzato il SSN non penso sia possibile, mentre mi faranno il tampone all’uretra, chiedere di prelevare del materiale dal glande…Sono spossato e dubbioso,Grazie per la disponibilità

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

nell'ipotesi di una balanopostite acuta, direi che il venereologo che la visiterà sarà sicuramente agire al meglio.

utile non applicare nulla di preventivo

Per info suppletive www.balanopostite.it

Cari saluti

[#2] dopo  
Utente 400XXX

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Gentile Dottore,
La ringrazio per la risposta tempestiva, provvederò a prenotare una visita al più presto!
Dal suo punto di vista, mi consiglierebbe di fare comunque il tampone uretrale?
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Non credo serva a qualcosa!

saluti


Dr Laino
[#4] dopo  
Utente 400XXX

Iscritto dal 2016
Bene, allora prenderò in considerazione l'ipotesi di non farlo! La ringrazio per la disponibilità,
Saluti
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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saluti a lei
Cari saluti

Dr Laino
www.latuapelle.it