Utente 297XXX
Buon giorno, dopo ormai 7 anni e due interventi di trasposizione del nervo ulnare del gomito sinistro e dopo diversi cicli di tecar terapia, di onde d'urto, di infiltrazioni di cortisone ho ancora dolore nella parte interna del gomito sx. Il gomito risulta ancora gonfio e, a seconda della posizione del braccio, sento delle scosse.
Recentemente ho eseguito una nuova RMN che ha lo stesso esito di una RMN del 2013 pre secondo intervento.

Il chirurgo della seconda operazione mi ha proposto un nuovo intervento con i fattori di crescita. Prima di accettare vorrei capire che cosa possa aver provocato il dolore al braccio e se ci sono delle soluzioni alternative. che tipo di visita / esame potrei fare per individuare il possibile problema? di seguito l'esito della RMN
esame eseguito mediante sequenze multiplanari T1 e T2 pesante anche con soppressione del segnale del tessuto adiposo. Sindrome da compressione del nervo ulnare.
Anche all'odierna valutazione risulta continuo il nervo ulnare, sempre caratterizzato da limitata disomogeneità di segnale di possibile significato post-chirurgico con minimo edema; anche i tessuti molli circostanti presentano segnale un poco disomogeneo essendo visibile qualche sottile tralcio ipointenso di aspetto fibrotico - cicatriziale frammisto a limitata componente iperintensa in T2 di possibile significato edematoso a tale tessuto associata.
Anche attualmente non versamento articolare al gomito ne alterazioni di segnale delle componenti schelettriche incluse nel volume di studio; conservati i rapporti articolari. No ulteriori reperti

Vorrei capire cosa posso fare e se i fattori di crescita possono servire visto che si tratterebbe del 3 intervento.
Grazie mille in anticipo, buona giornata

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

purtroppo, questa "causalgie" post-traumatiche (iatrogena in questo caso) sono un vero problema e non ci sono sistemi che, con certezza, possano garantirle il risultato.

I fattori di crescita potrebbero essere utili, come anche il proteggere e rivestire il nervo con gel o membrane antiaderenziali biodegradabili.

Purtroppo, bisogna tentare, non ci sono alternative.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2013
buon giorno, grazie per la risposta.

Ma se uno non volesse affrontare una terza operazione e volesse un ulteriore consulto che tipo di terapia potrebbe tentare e, sarebbe meglio farsi seguire da un Neurologo o da un chirurgo della mano?

Ancora grazie mille, buona giornata.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Purtroppo non esistono terapie mediche risolutive, oltre a provare con i soliti integratori neurotrofici per un paio di mesi.
[#4] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2013
Buon giorno, purtroppo per motivi di lavoro non ho più avuto ocasione di risponderle; il dolore è sempre lo stesso ed il mio medico mi ha consigliato di prendere il lyrya 75mg 2 volte al giorno per 10 giorni per poi passer al lyryca 150mg 2 volte al giorno per 1 mese (per cominciare).
Secondo lei può essere una terapia valida?

Quale integratore neurotrofico potrei prendere, con che posologia e per quanto tempo?




Grazie mille come sempre, buona giornata.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Il Lyrica svolge un'azione sul dolore neuropatico, ma ha effetti collaterali.

Può provare e vedere come risponde.

Non possi farle il nome di uno specifico integratore, per ovvi motivi...
[#6] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2013
Lo capisco, speravo quantomeno nell'indicazione un po più restrittiva di "integratori neurotrofici" poichè il mio medico conosce olo il lyryca.

In alternative quale altra visita / specialist potrei contarrare per un ulteriore consulto e l'indicazione di un farmaco in particolare?


Se lei ricevesse a Milano fisserei un consulto con lei ma visto che non opera nella mia zona ed i medici che mi hanno operato non mi hanno indicato null'altro che le onde d'urto, la tecar e pomate varie....

GRazie mille come sempre, buona giornata.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Il Lyrica NON è un integratore, ma un vero farmaco.

Riduce il dolore ma non migliora il metabolismo e la funzionalità del nervo (come fanno gli integratori).

Sono cioè due cose diverse.
[#8] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2013
Buon giorno, le scrivo perchè nell'ultimo mese ho fatto una terapia a base di integratori per I nervi (su indicazione di un chirurgo della mano che ora non risponde più ne a mail ne a telefonate) ma non mi hano fatto nulla, anzi, se possibile, il dolore è aumentato.
Il suddetto chirurgo, prima di iniziare la terapia con gli integratori mi aveva proposto anche delle iniezioni localizzate di farmaci omeopatici o, in alternativa, una nuova operazione.
Vorrei capire un paio di cose, la prima, visto che gli integratori non hanno avuto effetto, le puncture potrebbero migliorare la situazione? Un terzo intervento è veramente l'unica opzione che mi rimane?
Della vacuum non potrebbe servire?

Vorrei veramente evitare un nuovo intervento!!!



Grazie e buona giornata
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Capisco perfettamente, ma se la causa del dolore neuropatico è una fibrosi cicatriziale peri-neurale, non ci sono alternative all'intervento.

Può comunque provare con le terapie omeopatiche, ma non credo vedrà risultati significativi.