Utente 385XXX
salve dottori cercherò di scrivere il meno possibile. Da poco sono stagista in un laboratorio e quindi l'inesperienza mi porta ad avere dubbi e paure.. Ieri mentre una ragazza (poco esperta) faceva un prelievo per qualche motivo "forando" la vena ha fatto "zampillare" un po di sangue lei si sporca e si lava le mani e mi chiede a (mia insaputa) di mettere i cerotto a l'uomo a cui ha fatto il prelievo. Mi sono accorto solo all'ultimo che era sporco e non so perchè..forse perchè non volevo sembrare schifino di fronte a questo tizio (che comunque era sulla trentina ed era a vederlo bello in salute e in forma fisicamente) fatto sta che applico il cerotto senza indossare i guanti sul buco del prelievo usando solo 2 dita cercando di toccare il meno possibile...dopo di questo ricordo sufficientemente bene di non aver messo mani in bocca o roba simile e mi sono lavato immediatamente le mani 2 volte "normalmente" la prima volta e bene e diciamo con molto "fervore" la seconda volta specialmente le dita..e poi applicato molta Amuchina passandola per bene sulle mani fino ad asciugamento completo. allora dato che ho parecchie pellicine alzate sulle dita e le unghie corte e le mani completamente spaccate dal freddo..posso aver rischiato qualcosa? altra domanda piu banale...mettiamo che abbia toccato il cellulare senza essermi lavato le mani (sempre in codesto laboratorio) dopo aver toccato qualche strumento (e non materiale biologico "fresco" diciamo) ..se dopo qualche tempo tornato a casa riutilizzo il cellulare e metto le mani in bocca o tocco i genitali per esempio..corro rischi? (i vaccini li ho tutti come HBV e tutti quelli predisposti per legge, informazione forse inutile ma che comunque cito). Chiedo scusa per la lunghezza del testo e spero possiate dedicarmi tempo per una vostra eventuale risposta. Grazie mille!
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
per l'episodio occorso ha fatto il triplo del necessario.
:-)

Per le sue ossessioni o le supera o non potrà esercitare la sua professione. Ella stessa se ne rende conto.
Saluti cordiali,
Dr. Caldarola.