Utente 400XXX
Salve, vorrei esporvi questo problema. Ho 22 anni, il mio indice di massa corporea è di circa 18, il mio stile di vita non lo definirei sedentario (2 volte alla settimana faccio allenamento di circa 1 ora e mezzo, appena posso cammino, di lavoro faccio la barista in un bar piuttosto lungo quindi faccio diversi passi e sono anche una studentessa, perciò a lezione e tirocinio mi capita di stare molto seduta ma dipende dal periodo dell'anno). Quando avevo 19 anni mi è comparsa una piccola vena varicosa sul lato interno del ginocchio destro e quando sto molto in piedi, soprattutto d'estate quando fa caldo, si gonfia leggermente un tratto di vena di circa 7 cm che si trova all'interno del polpaccio destro. Ho deciso di andare dall'angiologo per un' eco doppler dalla quale è risultato che non ho nessuna disfunzione di tipo arterioso o venoso e il medico mi ha detto che se mi da fastidio esteticamente la piccola vena varicosa posso fare un'iniezione sclerosante (ancora non l'ho fatta). Lamentando poi il fatto di avere sempre le gambe pesanti con caviglie e piedi spesso così gonfi da sembrare grossi come il polpaccio mi ha diagnosticato una succulenza localizzata soprattutto ai polpacci con la conseguente prescrizione di Vasostar nei cambi di stagione, con l'assunzione del quale però non ho notato miglioramenti così evidenti o comunque permanenti (erano limitati al periodo di assunzione). Ora ho notato che mi è uscita un'altra porzione di vena di circa 2-3 cm nell'interno coscia destro (che è sempra la gamba con la caviglia più gonfia). Ho notato anche un incremento della cellulite su ginocchia e polpacci, posti un po' insoliti per la sua localizzazione "normale" dal momento che non ho mai seguito e non seguo terapie ormonali di nessun tipo e cerco di pasticciare il meno possibile con il cibo. Sono una fumatrice (circa 10 sigarette al giorno), so che fa male ma dubito sia questa la causa del mio problema. In famiglia sia la mamma che la nonna che le zie materne soffrono di vene varicose, ma hanno cominciato dopo le gravidanze quindi c'è la base genetica. Io vorrei sapere se esiste una soluzione permanente o quasi che risolva il problema innanzitutto del gonfiore alle gambe (d'estate è intollerabile) e poi quello delle vene varicose. Vi ringrazio.
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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
non è infrequente che in soggetti della Sua età comincino a comparire le prime manifestazioni dell'insufficienza venosa, considerata anche la familiarità che riferisce.
I consigli che Le sono stati dati e le procedure proposte sembrerebbero corretti e condivisibili.
In aggiunta riterrei indispensabile una adeguata elastocompressione (calza elastica).
Attenzione al tipo di attività sportiva (allenamenti?), poiché molte delle attività comunemente particate in palestra, ma anche altri sport, possono essere controindicati e dannosi.