Utente 348XXX
Gentili dottori, ho sempre letto che il glutatione è efficace solo se assunto endovena o intramuscolo, poiché i succhi gastrici dello stomaco rendono inefficace l'assunzione orale. Qualche giorno fa sulla rete mi sono imbattuto nel cosiddetto "glutatione liposomiale " che stando a quando dichiarato in questi siti dovrebbe essere in grado di attraversare lo stomaco senza degradarsi in modo da poter essere assorbito, evitando così di fare le iniezioni. è vero oppure è solo una squallida trovata commerciale? Grazie
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
20% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Salve,
si tratta di una squallida trovata commerciale.
Il glutatione (ridotto) peraltro andrebbe somministrato solo per via parenterale e come preventivo della Neuropatia periferica in pazienti in trattamento antiblastico con chemioterapici contenenti platino.Secondo un protocollo ben codificato. E anche su questo non vi è la sicurezza dell'efficacia.
Ocome antidoto nell'avvelenamento da Paracetamolo, in vece o in associazione con l'acetilcisteina.
Tutti gli altri sono usi empirici possibili perchè è una molecola che se non fa bene non fa neanche male.
Se non al portafogli.
Cari saluti,
Dr. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 348XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per la cortese risposta.
Ma come mai per alcuni principi attivi, esiste la forma sia iniettabile che quella in compresse, mentre per il glutatione no?
Com'è possibile che i succhi gastrici dello stomaco degradino "solo" il glutatione mentre gli altri principi attivi possono essere assunti indistintamente oralmente e intramuscolo?
Sulla carta l'idea di ricoprire il glutatione con dei lipidi per impedirne la degradazione è valida, perché nella pratica non funziona?
Mi scuso per la ripetitività, grazie per le delucidazioni.