Utente 963XXX
Buongiorno,ho 38 anni e vi contatto perché mi é stata diagnosticata una paodontite molto grave dal dentista che é intervenuto con curretage e rimosione tartaro. Senza avere in mano la panoramica che devo portare. Poi mi sono rivolta ad un secondo dentista che dopo avermi effettuato 13 lastrine mi ha detto che la situazione di alcuni denti, pur non muovendosi, é molto compromessa e vanno tolti. Il primo dentista non mi ha parlato di estrazione. Inoltre non effettuano cura con il laser. Io non vorrei estrarre i denti, inoltre avendo due pareri discordanti vorrei capire di chi mi devo fidare e da chi devo andare. Grazie
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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TARANTO (TA)
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Gentile Utente,
la diagnosi di malattia parodontale viene formulata dopo attento esame clinico tramite l'uso di particolari specilli graduati cioè le sonde parodontali, che servono a misurare la profondità delle tasche gengivali, le lesioni caratteristiche della malattia parodontale o parodontite o piorrea.

Le rx endorali e la panoramica sono un ausilio strumentale importante per una valutazione completa ed approfondita: prima di tutto questo spesso è necessaria una detartrasi sopra e sotto gengivale per eliminare.

Un dente parodontopatico non deve necessariamente essere estratto, anche se mobile:
spesso un'accurata terapia causale (detartrasi periodica e curettaggio profondo delle lesioni) abbinate ad un'igiene orale domiciliare accurata, costante e corretta, anche con l'uso di dentifrici o collutori con clorexidina, soprattutto nelle fasi di acuzie cioè sanguinamento e gonfiore gengivale, contribuiscono ad ottenere ottimi risultati, con una stabilizzazione della malattia e una regressione fino alla scomparsa, anche se temporanea, dei segni clinici, nonchè una riduzione della mobilità ove fosse presente.

L'estrazione dei denti parodontopatici diventa inevitabile nei casi in cui le lesioni sono molto avanzate e soggette ad ascessi ripetuti, e/o la mobilità è eccessiva e quindi limitante le normali funzioni di masticazione e fonazione.

Cordiali Saluti

Dr. Cataldo Palomba