Utente 114XXX
Gentili Dottori,
dopo alcuni dolori, o meglio fastidi iniziati circa più di un mese fa attorno all' area che interessa inguine, pube e testicolo DX, concentrandosi nell' ultimo periodo prevalentemente sul testicolo, ho deciso di fare alcune analisi prescritte dal mio medico di base, e successivamente, ho effettuato la visita specialistica andrologica.

Premetto che, riguardo agli esami, oltre quelli del sangue, ho effettuato un ecografia testicolare ed un eco-color doppler dei vasi spermatici che non hanno evidenziato nessun tipo di problematica se non la presenza di una cisti di 3mm sul testicolo SX (quindi non quello dolorante).

Dalla visita specialistica, invece, si è evidenziato la presenza di una epididimite e del testicolo dx più rialzato rispetto al sx (in gergo, se non ho capito male, dovrebbe trattarsi di "testicolo in ascensore"). L'andrologo che mi ha visitato mi è sembrato abbastanza sicuro sulla diagnosi e mi ha spiegato che il fastidio che sento da un testicolo solo è dato dalla posizione più sopra elevata rispetto all' altro, ma che il testicolo in ascensore di per se non è un problema, e se lo dovesse essere in futuro, mi pare di aver capito che è di facile risoluzione (suppongo chirurgica).

La cura che mi ha prescritto è Ciproxin per 5 gg e un blando anti infiammatorio tipo Ananase.
Lo specialista è rimasto a disposizione ma mi è sembrato abbastanza sicuro che con questa terapia dovrei guarire.

Mi rendo conto che, probabilmente è troppo presto, ma ad oggi è il terzo giorno di antibiotico e non mi pare che la situazione stia diciamo migliorando.

Con la presente, volevo solamente chiedere a voi qualche altro consiglio, magari per velocizzare il processo di guarigione, magari suggerirmi qualche altro possibile esame da fare etc

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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se l'ecografia ha indicato un volume testicolare nella norma senza segni di sofferenza il testicolo dovrebbe ritenersi nella norma, il testicolo ad ascensore è un testicolo che sale nel canale inguinale per poi discendere da solo. La terapia antiinfiammatoria e antibiotica dovrebbe essere risolutiva per l'epididimite a meno che sia presente una resistenza all'antibiotico e quindi in quel caso sarà opportuno eseguire un esame culturale con antibiogramma, quindi aspetti di finire la terapia e si riconfronti con lo specialista.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2006
La ringrazio dottore, seguirò il suo consiglio.

Comunque si, le due ecografie non presentavano altre anomalie a parte la cisti sul testicolo sx.

In attesa di concludere la cura, approfitto per porre le seguenti domande di carattere generale:

1) Una infezione a livello dei testicoli, e in questo caso del epididimo, può provocare la presenza di sangue nello sperma?

2) Una normale e corretta masturbazione e/o rapporti sessuali possono inficiare sul processo di guarigione?

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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1) si
2) è consigliabile avere rapporti coperti in attesa che la sintomatologia rientri e nel frattempo far eseguire dei tamponi vaginali e uretrali alla partner.

Ancora cordialità
[#4] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2006
Gentile dottore,

ringraziandola della risposta ne approfitto per aggiornare sulla situazione.

Ad oggi sono al quinto, anzi, sesto giorno di cura che pare non abbia dato i suoi effetti.

Prima di confrontarmi nuovamente con lo specialista, desidero sapere quale dovrebbe essere la terapia qualora l'epididimite non fosse di natura biotica, ma bensì di natura abiotica, ma sopratutto che tipo di esame si dovrebbe fare per capire appunto l'origine.

Ci tengo comunque a precisare che, qual'ora l'origine sia biotica, non è per malattie sessualmente trasmissibili, perchè sono stato inattivo sotto quel piano per diverso tempo.

Grazie.
[#5] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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premesso che c'è una contraddizione fra l'ecografia e la diagnosi di epididimite dello specialista, infatti l'ecografia non evidenziava alcun segno infiammatorio, non resta che eseguire un esame culturale per valutare se sia presente una infezione, ovviamente aspettando almeno una settimana dalla fine della attuale terapia. Infine le diagnosi non si fanno con i se, ma con un esame obbiettivo che solo attraverso la visita è possibile eseguire.

Cordialità
[#6] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2006
Gentile dottore, la ringrazio della risposta.

Diciamo che la diagnosi di epididimite è stato l'atto finale di un breve excursus diagnostico, in quanto, ad onor del vero, inizialmente il mio medico curante pensava potesse trattarsi di una ernia inguinale (in effetti, in una ecografia inguinale che ho fatto sempre nello stesso periodo, si è riscontrato un accenno di ernia bilaterale, ma di entità impercettibile e riscontrabile solo durante la manovra di Valsalva) e in un secondo momento di pubalgia. Quando il dolore, come accennavo all' inizio del consulto, si è diciamo "spostato" esclusivamente verso il testicolo ho fatto la visita specialistica.

Tornando allo specialista, ha entrambe visionato le ecografie (sia l'eco doppler che l'ecografia inguinale/testicolare) e sinceramente non mi è parso che gli siano in qualche modo giovate per la sua diagnosi iniziale.

Ad ogni modo, in attesa di confrontarmi con lui, per curiosità, desideravo sapere se l'esame colturale deve essere effettuato sul liquido seminale o anche sulle urine si può evincere qualcosa?

Grazie
[#7] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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è meglio procedere per gradi, prima una spermiocultura con la ricerca dei germi comuni oltre a Candida e Gardnerella e tutti i germi intracellulari e poi eventualmente anche una urinocultura.

Ancora cordialità
[#8] dopo  
Utente 114XXX

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Gentile dottore, volevo un attimo aggiornare sulla situazione:

sono ritornato di nuovo dallo specialista il quale mi ha detto che ci troviamo difronte una situazione cronica, o meglio, sub-cronica di epididimite.

La visita si è svolta dapprima con la solita manovra, che però non mi ha provocato dolore diversamente dalla volta precedente, e successivamente con una ulteriore ecografia scrotale che ha evidenziato solo un po di idrocele sul testicolo dx (il dolorante) che è sintomo (a detta del medico) dell' infiammazione.

La terapia non me ne ha data, nel senso che mi ha solo detto di portare un attimo pazienza ma sopratutto di non cercare di somatizzare più di tanto che col tempo dovrebbe risolversi da sola.. al limite di continuare con il blando anti infiammatorio a base di bromelina.

Mi piacerebbe avere pareri in merito. grazie
[#9] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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i suggerimenti che ha ricevuto in base alla visita mi sembrano più che appropriati, segua le indicazioni dello specialista.

Ancora cordialità