Utente 400XXX
Salve,
vi scrivo per avere un consiglio su come riabilitarmi dopo un intervento per frattura spiroide alla falange prossimale del terzo dito della mano.
L'intervento ha previsto una incisione dorsoulnare della falange, lussazione radiale dell'estensore, riduzione della frattura e sintesi con fili di Kirshner.
Il dito è stato immobilizzato con stecca per circa 40 giorni. Dopo la rimozione della stecca non è stato possibile iniziare un ciclo di fisioterapia in quanto ancora presenti i fili che sono stati rimossi solo dopo altri 2 mesi.
A seguito dell' intervento chirurgico per la rimozione dei fili mi è stata diagnosticata una grave rigidità articolare in esiti di osteosisntesi. Il chirurgo durante l'intervento di rimozione dei fili in anestesia locale ha forzato il dito piegando l'articolazione interfalangea prossimale di 90 gradi. Lo stesso mi ha detto che difficilmente recupererò appieno la funzionalità del dito. Allo stato attuale ho ancora i punti di sutura che rimuoverò tra qualche giorno. Essendo giovane e volendo recuperare interamente per la mia attività professionale la piena funzionalità della mano, vorrei capire a che professionista rivolgermi e quali siano i tempi e le attività da eseguire per ridurre al minimo i rischi di mancato recupero e arrivare ad una ottima guarigione.
Grazie mille per la vostra disponibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

purtroppo, i fili di K non stabilizzano la frattura e pertanto occorre tenerli a lungo; questo comporta, quasi sempre, la rigidità articolare.

Ora deve assolutamente fare una kinesiterapia sia attiva che (soprattutto) passiva sull'articolazione rigida, almeno 3 volte al giorno, per 30 minuti ogni volta.

In caso contrario, sarà molto difficile vincere l'attuale rigidità.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 400XXX

Iscritto dal 2016
Gentile dr. Leccese,
La ringrazio per la celere risposta.
Lei crede che con la giusta kinesiterapia potrò recuperare la piena funzionalità del dito? Io mi impegnerò con serietà nel percorso riabilitativo.
Ho bisogno però di un ulteriore indicazione su come affrontarlo, per evitare procedure che aggravino la situazione, e dunque conoscere le modalità di riabilitazione adeguate al mio problema.
In cosa consisterà la kinesiterapia attiva e passiva che lei mi ha consigliato? Devo aspettare di rimuovere i punti di sutura prima di iniziare la fisioterapia? Posso rivolgermi a qualsiasi fisioterapista o è meglio affidarmi ad altri professionisti specializzati nella mano, anche se non presenti nella mia città?
Grazie!
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Difficile dirlo: bisogna vedere come viene impostata la terapia.

In ogni caso, le vanno spiegati a fondo gli esercizi, perchè li dovrà fare lei stesso a casa.