Utente 400XXX
Salve.
Ho una vaginite batterica da Escherichia Coli dal mese di Luglio 2015.
Da premettere che ho una sindrome plurimetabolica diagnosticata all'età di 12 anni con iperpigmentazione diffusa (acantosis nigricans) e successivamente amenorrea. Ho somministrato durante l'adolescenza la metformina (per 5-6 anni) ed effettuato una dieta per perdere peso e ho risolto. Ho irsutismo, sindrome di cushing, per cui soffro d'ansia, ho avuto episodi di attacchi di panico, alterazioni pschiatriche, pelle seborreica, aleopecia, acne, pressione arteriosa, iperprolattinemia,etc.
Ho avuto precedentemente episodi di candidosi diagnosticate e curate per cui sono consapevole di avere una certa predisposizione.
Ho avuto diritto al vaccino contro il HPV e nel mese di Giugno e di Luglio 2015 ho somministrato le prime due dosi di Cervarix. A seguito di un tampone vaginale ho scoperto di essere risultata positiva all'E.Coli ma ancora oggi sto combattendo contro questo batterio. Ho effettuato anche l'Urinocoltura e analisi delle feci e sono risultati entrambi negativi.
Ho eseguito tante terapie locali e orali tra cui: Ciproxin 500 mg 2 al dì x 7 gg; lavande,(BETADINE P, Ab 300) ovuli(MECLODERM, NORFEM C, DELTAVAGIN, IMMUNOLACT) fermeti lattici (ENTEROMIRTO E PURAFLOR); perfino la penicillina intramuscolare non ha fatto effetto.
Sono disperata perchè questo problema mi ha destabilizzata psicologicamente.
Ieri ho effettuato una visita veneorologica e lo specialista mi ha prescritto:
NORFLOXACINA 400 MG 1 CP ogni 12 ore a digiuno x 10 gg;
Lomexin 1000 ovuli vaginali 1 ovulo ogni 48 ore per 3 applicazioni serali;
Lomexin lavanda vaginale x 7 gg;
Bifiderm bustine 2 bustine al die a digiuno x 4 settimane.
Desidero un vostro parere a riguardo.
Ringrazio anticipatamente a chi mi risponderà.
Cordialità.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentilissima, molto semplicemente: da esperto ritengo che una Vulvo-vaginite batterica non possa perdurare per tutti questi mesi nonostante le terapie adottate. Bisogna stabilire se in associazione a questa condizione viene siano altre, magari non infettive, che predispongano e sostengano questa condizione. Le raccomando pertanto una visita specialistica di venereologia al fine di chiarire con esattezza questo suo problema. La saluto caramente.

Dr Laino
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[#2] dopo  
Utente 400XXX

Iscritto dal 2016
Egregio Dr. Laino,
la ringrazio per aver risposto al mio consulto.
Ho già adottato una visita specialistica da un venereologo e mi ha prescitto una terapia che ho descritto sul consulto.
Il suo collega mi ha spiegato effettivamente che è strano che una vulvo-vaginite batterica perduri da tanti mesi e neanch'io riesco a capirne il motivo. Purtroppo a seguito di questa infezione non posso neanche effettuare un Pap-test e/o un HPV test per accertarmi ed escludere che ci sia una infezione virale in corso o, nell'evenienza, si trattasse di una vulvodinia.
Ho avuto rapporti con il mio partner e sono a conoscenza che a trasmissione sessuale questo batterio viene trasmetto tramite rapporti oro-anali ed io, pertanto, non ne ho avuti mai, con nessuno.
Le posso dire che sto vivendo un periodo di forte stress, per cui non escludo il fatto che sia anche un fattore psico-fisico e metabolico.
Anche le mie sorelle predispongono talvolta di infezioni vaginali; pertanto, elaborando la mia anamnesi familiare, suppongo che siamo predisposte a livello genetico, ma io sono l'unica ad avere una sindrome plurimetabolica.
Non mi resta altro che auspicare e sperare che questa situazione si risolva per il meglio.
La ringrazio ancora Dr. Laino per la sua risposta, è stato gentilissimo.
Cordialità.



[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Difatti sono d'accordo con il suo Dermatologo: credo che ci sia qualche altra cosa da valutare.

Cari Saluti

Dr Laino
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