Utente 400XXX
Poco più di due mesi fa ho subito un intervento di: “ernioplastica plug + mesh” (sic) su diagnosi di ernia inguinale sinistra.
Al momento della dimissione il chirurgo mi ha fatto presente che l’intervento era stato, in parte, ricostruttivo (non ho capito bene di cosa); come da sua prescrizione ho mantenuto la mutanda elastica, giorno e notte, per poco meno di due mesi; poi me ne sono liberato solo la notte e qualche volta anche di giorno. Recentissimamente ho fatto una passeggiata di un paio d’ore senza la ”terribile” mutanda elastica ma che, attualmente, ho ripreso ad indossare nuovamente di giorno.
I sintomi che descrivo li avverto da un po’ di giorni in modo più evidente; sono questi: appesantimento dell’addome quando al mattino mi alzo dal letto; se mi inchino per prendere oggetti da terra sento l’addome (per lo più a sinistra) che è un po’ compresso; la medesima parte è un po’ dolorante; se la compressione con la mano è esercitata più in basso, più o meno a livello dello scroto e poco più giù, verso la gamba (ho letto che la zona potrebbe essere la “fossa crurale”), avverto un po’ di dolore. La medesima sensazione di dolore la ho quando faccio colpi di tosse.
Credo che mi sottoporrò, a breve, ad una visita: penso dal medesimo chirurgo visto che è lui che ha visto cosa avevo nella pancia. Stando così le cose non mi illudo di aver risolto i miei problemi con l’intervento subìto, ma vorrei avere una vostra cortesissima opinione anticipatoria.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, i suoi potrebbero essere dei semplici disturbi a distanza di 2 mesi dall'intervento o essere i prodromi di un ernia crurale che dopo una plastica inguinale, può comparire, ma come ben comprenderà una visita è indispensabile.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 400XXX

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Ringrazio sentitamente il Dr. Sforza
[#3] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Di nulla e auguri.
[#4] dopo  
Utente 400XXX

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Gent.mo Dott. Sforza,
Dopo il Suo parere e consigliato dal medico di famiglia ho fatto un'ecografia ing. sx. Questo il referto: Si evidenzia un’ernia recidiva di circa 5 cm di diametro costituita da un’ansa intestinale comunque abbastanza ben riducibile con breccia ampia di circa 2 – 3 cm. Non si osservano raccolte fluide. Linfonodi inguinali reattivi a sinistra.
Ho mostrato il referto al chirurgo che aveva fatto l'intervento (da cartella clinica "decifro" in questo modo per incapacità interpretarlo con "cognizione di causa": "Incisione inguinale sinistra, apertura dell’aponeurosi del m. obliquo esterno. Identificazione del funicolo spermatico. Reperto di voluminosa ernia diretta. Duplicazione della fascia trasversalis. ancoraggio di rete dudi (?) masli (?) al tubercolo e al legamento inguinale. Chiusura dell’aponeurosi del muscolo obliquo est. E posizionamento del funicolo sottofasciale. Revisione accurata dell’emostasi sottocutanea in vycril (?) 30. Cute (?) in punr. (?) staccati vicril (?) rapid."). Lui si è molto rammaricato anche perché nella struttura (pubblica) dove opera non si può fare l'intervento risolutore del quale non ho capito bene il nome ma dev'essere come... costruire un modellino di nave in bottiglia.
Non vorrei creare allarmi in famiglia....
...ci si muore?
Ancora un sentito grazie e un cordialissimo saluto.
[#5] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, stia tranquillo che i rischi dell'intervento che dovrà subire, non saranno superiori a quelli che già ha affrontato, ma per cio' che descrive la nuova operazione è necessaria.
Saluti
[#6] dopo  
Utente 400XXX

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Gentilissimo Dott. Sforza,
mi permetterò di farLe sapere (a Dio piacendo) come mi è andata.
Credo di aver capito che nelle strutture pubbliche di Roma c'è un'attesa assai consistente.
Quindi, mentre La ringrazio nuovamente, sin da ora Le faccio i più sinceri auguri di Buona Pasqua.
[#7] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Grazie e contraccambio, facendole gli auguri di una pronta guarigione.
Saluti
[#8] dopo  
Utente 400XXX

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Egregio Dott. Sforza,
sabato 28.05.2016, su diagnosi di subocclusione intestinale ed ernia inguinale sinistra intasata, sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di adesiolisi, riduzione dell’ernia ed ernioplastica inguinale sinistra laparoscopica con protesi.
Quando, ad intervento chirurgico ultimato, mi hanno riportato in camera (ancora sotto l’effetto dell’anestesia) il chirurgo ha detto a mia moglie che l’intestino era… tutto un groviglio.
Ad oggi debbo dire che le funzioni sono riprese come da tempo non succedeva. L’unico effetto non gradito (temporaneo, spero) è un po’ di bruciore, probabile conseguenza dell’applicazione del catetere durante l’intervento; e, soprattutto, qualche macchietta rosata sugli indumenti intimi di giorno o il pigiama di notte; domani andrò a fare una visita di controllo dal chirurgo; spero di trovare una soluzione non molto complicata.
Sono grato per la cortesissima consulenza da Lei prestata e Le invio i miei più cordiali saluti.

[#9] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, da quello che descrive il postoperatorio sembra regolare ed i suoi disturbi dovrebbero essere temporanei e compatibili con ciò che le è stato fatto.
Saluti