Utente 381XXX
Buongiorno,
Vi scrivo per chiedervi un consulto in merito a una situazione per niente simpatica che mi si presenta in alcune occasioni a seguito di attività fisica.
Premetto che sono una ragazza di 25 anni che non ha mai fatto molto sport, ho iniziato a correre 30 minuti 3 volte a settimana a settembre 2015 ( corro circa da 3 mesi).
Ho iniziato principalmente perchè accorgendomi di avere una leggera tachicardia a riposo (90/100 battiti) ho fatto una visita cardiologica che non ha rilevato niente di anomalo, tranne appunto 100 battiti al minuto.
La cardiologa mi ha consigliato di iniziare a "sforzare il cuore" per indurre un progressivo rallentamento della frequenza cardiaca, in vista di un holter della frequenza cardiaca e di una prova sotto sforzo.
Alla fine sono riuscita ad abbassare il battito a 80 al minuto, per cui la cardiologa ha posticipato l'holter tra 6 mesi, siccome era contenta dei risultati e non ne vedeva più la necessità ( nel frattempo devo continuare a correre).
Ieri sera mi è accaduto di non riuscire a raggiungere i 30 minuti di corsa, a 25 ho dovuto iniziare a camminare, e mi è successa una cosa che avevo già provato in passato altre volte ( prima di iniziare l'allenamento aerobico prescritto dalla cardiologa) cioè al passaggio tra la corsa e la camminata, non riesco a camminare perchè mi viene una nausea ENORME, penso che se non mi inginocchiassi in avanti vomiterei.
Oltre alla nausea, ho annebbiamento della vista, una specie di lipotimia. Come faccio a farmela passare? mi accuccio in avanti, mi piego sulle ginocchia e sto così fintanto che non mi passa.
Appena mi inginocchio si interrompe la nausea e riprendo a vedere, ma se mi alzo dopo ancora 1 minuto mi si ripresenta la stessa cosa. Nel giro di 10 minuti poi riprendo a stare bene.
Uso un cardiofrequenzimetro, che fino alla settimana scorsa registrava dai 180 ai 190 battiti sotto sforzo ( quando tre mesi fa ho iniziato a correre era sempre sopra ai 190). Ieri sera già dopo i primi 10 minuti ero sopra ai 190, come se fossi affaticata ancora prima di riscaldarmi. Non corro veloce, corro lentamente in modo da non esagerare.
Non so che cosa possa essere, e sinceramente questo dovermi inginocchiare in avanti, come per far tornare meglio il sangue al cuore, un po' mi spaventa.
Per cui ringrazio già in anticipo chiunque risponderà per darmi una sua opinione!

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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É opprtu o che lei esegua quanto prima un holter cardiaco ed un ECG sottosforzo.
Non concordo assolutamente con la sua cardiologa.
tra l,altro le frequenze che leimraggiunge nin fanno bene al cuore piu sano.
Gli esami si fanno prima dell attivita fisica e non dopo.
non ho parole

Arrivederci

Cecchini
[#2] dopo  


dal 2016
Innanzitutto grazie per la veloce rispista.. contattero' il prima possibile la dottoressa per procedere con le due prove..
Nel frattempo, per capire meglio, secondo lei cosa mi provoca questa specie di lipotimia? Il cuore troppo veloce che non pompa bene il sangue? Io pensavo che 190 battiti per una persona non allenata fossero normali sotto sforzo, considerando che sono leggermente tachicardica anche a riposo!
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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è una frequenza cardiaca che non raggiunsero neppure gli astronauti alla uscita nello spazio attorno alla navicella (frequenza massima 180 bpm..... per astronauti )
chi le consiglia queste cose è un incompetente
arrivederci
[#4] dopo  


dal 2016
lei che cosa consiglierebbe per abbassare la mia frequenza a riposo se l'attività aerobica a questo punto non è appropriata?
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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camminare almeno un ora al giorno non superando la frequenza di 140 bpm e per poco tempo
è scritto su tutti i libri di cardiologia
ma spesso non vengono studiati
la saluto
[#6] dopo  


dal 2016
Grazie!!!