Utente 850XXX
Buongiorno.
Mi chiamo Sergio e scrivo da Milano.
Settimana scorsa mi sono procurato una frattura scomposta della prima falange dell'anulare sinistro.
Si tratta di una frattura scomposta.
Mi è stato suggerito l'intervento, ma ho rifiutato perché mi hanno anche detto che il recupero non sarebbe comunque totale.
E' vero?
Posso eventualmente cambiare idea tra 20 gg, al controllo cioè o sarebbe ormai troppo tardi?
Potete consigliarmi qui a Milano un centro specializzato nei trattamenti della mano?
Grazie mille per l'attenzione.
Buon lavoro.

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[#1] dopo  
Dr. Michele Calderaro
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ROMA (RM)
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gentil sig. Sergio,

quale falange intede? Quella piu' vcina alla mano o quella dove si trova l'unghia, perche' sono due situazioni completamete diverse, cmq credo che se si tratti di una frattura chirurgica sia opportuno non aspettare 20 giorni ma trattarla prima possibile. Non conosco centri specialistici a Milano ma credo che ve ne siano di buoni.
cordiali saluti e mi tenga aggiornato
[#2] dopo  
Utente 850XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dott. Calderaro, grazie per la rapidissima risposta.

Si tratta, come da referto, di una frattura pluriframmentaria, pluririmata, complessa, scomposta ad interessamento articolare della base della falange ungueale del iv dito con distacco di frammenti ed angolazione ad axim dei monconi.

La mia perplessità riguarda soprattutto l'esito dell'operazione: mi è stato detto che comunque il dito (per elasticità, funzionalità, forza nella presa...) non ritornerà, in ogni caso, alla normalità. Mi chiedo dunque quale sia l'effettivo beneficio dell'operazione e a che cosa vado in contro nel caso non dovessi effettuarla.
Vorrei sapere, inoltre, se è vero che l'intervento di solito accorcia i tempi di guarigione a un mese, contro i circa due mesi e oltre dello status quo.
Chiedo a voi, perché non mi sento adeguatamente rassicurato dalle indicazioni del centro presso il quale mi hanno trattato in sede di emergenza.

Grazie anticipatamente e buon lavoro a tutti.
Sergio, milano.
[#3] dopo  
Dr. Michele Milano
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MONCALIERI (TO)
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Gentile utente,
nelle fratture delle falange distali l'intervento è indicato in caso in cui la frattura interessa il piano articolare. La scomposizione a tale livello può determinare una difficoltà nella escursione.
Nel suo caso, da quello che lei descrive, credo che ci siano gli estremi per un intervento chirurgico (e prima si fa, meglio è).
In alternativa, continuando il trattamento in maniera incruenta, vi è sicuramente il rischio di una riduzione dell'articolarità con conseguente rigidità della articolazione.
La scelta dipende quindi da quelle che sono le sue esigenze funzionali.
Tanti auguri
[#4] dopo  
Utente 850XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille per la risposta a entrambi i medici che hanno risposto in modo puntuale alle mie domande.


Saluti
Sergio