Utente 401XXX
Salve,
Sono un ragazzo di 29 anni e peso 95 kg alto 1.70.
Giorno 26 dicembre 2015 mentre ero in discoteca sono stato spinto e sono caduto sul ginocchio sinistro, non mi sono più potuto rialzare da solo.
Sono andato al pronto soccorso dove dalle lastre non risultava nulla e mi hanno detto che si trattava di un trauma distorsivo.
L'indomani sono andato dall'ortopedico dell'ospedale che mi ha confermato la patologia, mi ha aspirato del sangue dal ginocchio che nel frattempo si era gonfiato e mi ha messo una fascia contenitiva da tenere 10 giorni.
Io per 10 giorni non ho assolutamente appoggiato il piede a terra a camminavo solo con le stampelle, alla fine di questi giorni sono andato da un ortopedico a pagamento e questo mi ha riconfermato la patologia, tolto la fascia e mi ha consigliato di fare un ciclo di 12 sedute di fisioterapia( tecar,magneto, tens, eletrostimolazione laser ecc ecc, e potenziamento quadricipite ,chinesi varia, cyclette e tapirulan, ghiaccio ogni tre ore circa)dicendomi anche che non c'era motivo di fare una risonanza magnetica.
Passano circa 10 giorni ma io vedo solo pochi miglioramenti e quindi decido autonomamente di farmi fare una risonanza, e questi sono i risultati:

"l'indagine RM del ginocchio è stata condotta con scansioni secondo un piano saggittale, coronaleed assiale con tecnica FSE pesate inT! STIR e GRE dipendenti dal T2.
Discreto versamento endoarticolare.
Si documenta un'alterazione di segnale sfumante iperntensa in STIR che interessa il versante posteriore del tratto epifisio- metafisario prossimale della tibia da frattura. Coesiste diffuso edema delle inserzioni e dei tratti pre-inserzionali dei muscoli gastrocnemi.
Si rileva altresi' una lesione del legamento crociato anteriore che appare diffusamente disomogeneo e mal definibile nella sua continuità.
Assottiglimento della porzione interna del menisco laterale.
Sfumata alterazione di segnale intraparenchimale del corno posteriore del menisco mediale.
Lesione distrattiva di grado I-II dei fasci periferici del L. collaterale mediale.
Rotula in posizione bassa con iperpressione esterna."


Faccio vedere la risonanza all'ortopedico e lui piuttosto seccato del fatto che non l'avessi ascoltato, mi dice di continuare la terapia per altre 10 sedute e di togliere le stampelle, ed solo in seguito si sarebbe valutata l'idea di operare o no il legamento crociato.
A quel punto io ho preso appuntamento da un altro specialista.
Quest'ultimo mi ha detto che la terapia è stata sbagliata,non dovevo sforzare il ginocchio per via di questa cosa che risultava nel referto e nelle immagini della risonanza: "Si documenta un'alterazione di segnale sfumante iperntensa in STIR che interessa il versante posteriore del tratto epifisio- metafisario prossimale della tibia da frattura"...... e che dovevo fare solo fisioterapia leggera, solo per il potenziamento del quadricipite, anche con elettro stimolazione, usare una sola stampella e stare a riposo senza fare sforzi per altri 30 giorni e dopo di che fare un'altra risonanza e da li decidere se operare al legamento o no, e se fare la fisioterapia intensiva che invece stavo facendo e che ho fatto fin ora.
mi consiglia anche un tutore ortopedico con stecche laterali.
Ora dico io, cosa devo fare? chi devo ascoltare? a marzo io dovrò lavorare, perchè sono uno stagionale, quindi non vorrei perdere altro tempo. qualcuno mi aiuta?

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[#1] dopo  
Prof. Andrea Angelini
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Gentile utente.
La frase che ha sottolineato nella risonanza sta ad indicare una rima di frattura (composta) in corrispondenza della porzione prossimale posteriore della tibia. Il fatto che ci fosse un versamento ematico potrebbe significare un interessamento della frattura fino alla rima articolare (nell'artrocentesi si sarebbe visualizzata anche sospensione lipidica).

Come tale, una frattura del piatto tibiale necessita di almeno 30-45 giorni di immobilità con tutore, senza carico (utilizzare due stampelle) e controllo evolutivo con nuova RMN.
Ovviamente deve essere monitorata la guarigione della frattura prima di pensare a qualunque trattamento per il crociato anteriore. La lesione del crociato (verosimilmente parziale) è da riferire al trauma e durante questo tempo, se correttamente immobilizzato, avrebbe cicatrizzato. Una eventuale instabilità residua può giustificare un futuro intervento, ma nella mia esperienza non è quasi mai necessario.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 401XXX

Iscritto dal 2016
Salve Dr. Angrlini
Da quando ho scritto sono passati mol,ti giorni ed ho avbuto altri consulti ortopedici, e non riesco a capire come SIA POSSIBILE CHE OGNUNO DICA UNA COSA DIVERSA, compreso lei.
S me è stato detto di continuare la fisioterapia , di fare palestra per rafforzare il quadricipite, di togliere le stampelle e di fare una vita normale. e che mi sarei dovuto operare per il legamento crociato a metà marzo, una volta recuperata l' estenzione del ginocchio e la muscolatura del quadricipite. Del problema della tibia , a parte un ortopedico, mi hanno detto che passava da sola. non ci capisco più nulla!!!
[#3] dopo  
Prof. Andrea Angelini
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Gentile utente,
mi dispiace per lo sfogo ma capisco la frustrazione.

Solitamente consiglio di affidarsi ad un bravo specialista, rinomato nel settore, e seguire esclusivamente le sue indicazioni. E' normale che se cerca 20 consulti, probabilmente emergeranno 9 o 10 strategie di trattamento diverse.
Sicuramente ha molto più valore il consiglio di chi 1) è esperto nel settore, 2) ha la possibilità di effettuare una visita clinica, 3) ha la possibilità di vedere le immagini degli esami (e quindi senza affidarsi alla semplice descrizione del radiologo) e 4) ha la possibilità di seguirLa nel follow-up.

Mi dispiace averLe creato ulteriore confusione, ma ritengo il mio atteggiamento prudenziale in riferimento ai pochi elementi che avevo a disposizione. Sicuramente chi la segue direttamente ha un quadro più completo della situazione e può quindi consigliarLe di potersi spingere più avanti con la fisioterapia.

Cordiali saluti