Utente 402XXX
Salve, vorrei chiedere un consulto in quanto al momento sono parecchio in ansia. Da alcuni mesi ho cominciato a soffrire di una progressiva astenia, mancanza di forze, dolori muscolari, pesantezza alla gambe. Ho notato la comparsa di vene sempre più visibili, di colore blu inteso in alcune parti del corpo come gambe e braccia, pensando ad un problema di circolazione mi ero promessa di fare più attività fisica (lavoro in ufficio quindi passo molto tempo seduta). Oltre a questo nell'ultimo mese si sono fatti più intesi i sintomi di cardiopalmo/extrasistole, a causa dei dolori e di mancanza di fiato (che non so se attribuire all'ansia, di cui soffro) dormo spesso con 2 cuscini sotto le gambe facendo dei respiri lenti e profondi. Soffro molto il caldo, e in estate o in ambienti troppo caldi avverto un peggioramento di questi sintomi, con relativi giramenti di testa, sbalzi di pressione, sensazioni di soffocamento e mancanza d'aria. Spesso mi compaiono dei lividi sulle gambe o sulle braccia appena sveglia, senza che ci sia stata colluttazione, e un paio di volte dolorose e sottocutanee cisti sulla punta del pollice della mano per 4-5 giorni e che ogni volta scomparivano da sole per poi ricomparire ad un altro dito. Soffro spesso di dolore anche alle dita e parestesia, ho sensazioni di formicolio e di perdità di sensibilità sia alle dita che in prossimità del braccio sinistro. Nell' settimane ho cominciato a soffrire di febbre intermittente che non supera mai i 38.5, durante l'arco delle 24 ore, si abbassa a 37 e si alza nel giro di qualche ora per tornare ai 38. Oltrettutto ho notato un peggioramento dalla comparsa di febbre della stanchezza fisica, dei dolori alla gambe e una sensazione di svenimento con conseguente senso di nausea ogni qual volta che compio uno sforzo fisico anche di lieve entità (come alzare delle buste con delle bottiglie) gesti che prima risultavano normali ma che adesso sono enormente pesanti da compiere. questo assieme alla febbre sono i sintomi che mi hanno più preoccupata. Ho sempre delle palpitazioni che cerco di calmare respirando profondamente. Vorrei precisare che l'ultima visita cardiologica l'ho sostenuta 3 anni fa, e non furono trovati particolari problemi e il medico imputò i sintomi che avevo 3 anni fa (cardiopalmo extrasistoli tachardia) all'ansia, e mi prescrisse un betabloccante (che non presi perchè gia in terapia psicologica e farmacologica), rassicurandomi di non preoccuparmi. Chiedo a voi perché cercando in giro la febbre intermittente non sembra essere un "buon segno" oltrettutto se associata a tutti i sintomi sopra elencati. Sono preoccupata ma essendo una persona molto ansiosa e con alle spalle un periodo di fortissimo stress a causa di problemi famigliari non riesco a capire se possa trattarti effettivamente di un disturbo al cuore o semplice ansia somatizzata. Vista la febbre quali esami mi consigliate? E' possibile che siano spie di segnale di un endocardite? Devo preoccuparmi? (lo sono già e tanto).

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Dr. Maurizio Cecchini
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L' endocardite e' estremamente rara in un cuore con valvolae sane. Puo' essere sospettata nei portatori di cateteri venosi o in pazienti che fanno uso di droghe per via endovenosa.
Tuttavia la cosa che va chiarita e' la comparsa di ematomi, la debolezze e la febbre.
Il suo medico le pora' consigliare gli esami del sangue per iniziare a comprendere qualcosa: emocrommo completo, test di coagulazione conta piastrinica, indici di flogosi, esame urine.

Se vuole ci faccia sapere l'esito di tali esami

arrivederci

cecchini