Utente 153XXX
Un anno fa mi sono sottoposto a biopsia cutanea di neoformazione ipercheratosica alla gamba destra, con esito negativo: sezioni di cute con intensa flogosi cronica a distribuzione lichenoide del derma superficiale, con un aumentato numero di capillari ectasici e con epidermide iperplastica con focolai di paracheratosi, marcata spongiosi con esocitosi linfocitaria e focali atipie dei cheratinociti. Non evidenza di lesione epiteliomatosa. Vorrei sapere se effettuando crioterapia N2 si scongiura ogni degenerazione della cheratosi e se invece, non intervenendo, si può correre questo rischio.
Grazie per la disponibilità e per il vostro prezioso lavoro al servizio dei cittadini
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Dr. Giampiero Griselli
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Certamente la formazione può correttamente essere trattata con crioterapia, vantaggiosamente trattandosi di verosimile lesione assimilabile nel peggiore dei casi ad una precancerosi.
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