Utente 402XXX
Salve, sono una ragazza di 22 anni e scrivo perchè in questo momento le mie ansie mi impediscono di consultare un medico di persona.
All'età di 11 anni mi sono state esportate le ovaie (una completamente e l'altra in parte) in seguito a delle cisti ovariche.
Non avevo ancora avuto il primo ciclo, e da dopo l'intervento non è mai arrivato. Negli anni successivi all'operazione sono stata seguita da medici che mi hanno prescritto la terapia sostitutiva (Femoston), che però non dava risultati. Sinceramente non ricordo se è stata una decisione dei medici o pigrizia, ma ho interrotto la terapia e da allora non sono mai più stata seguita in questo ambito. Nell'adolescenza tutte le mie amiche mi invidiavano, non avevo il ciclo.
E' una situazione trascurabile, come ormai sto facendo da anni?
Ora che sto crescendo i dubbi e le preoccupazioni crescono perchè se prima si trattava di non avere il ciclo o il mancato sviluppo del seno, ora il pensiero di non poter avere figli non mi fa dormire la notte.
Cosa mi consigliate? E' troppo tardi per riprovare ad intervenire?
Aspetto una risposta e vi ringrazio per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Primo passo importante è quello di eseguire un dosaggio dell'AMH (ormone anti-mulleriano) e dell' FSH per comprendere se presente una riserva follicolare nella porzione di tessuto ovarico che non è stato rimosso, e di conseguenza se è presente una increzione ormonale sufficiente a produrre cicli ormonali oppure procedere a terapia sostitutiva utile a non produrre danni da carenza ormonale..
La fertilità futura è legata alla presenza o meno di tessuto ovarico funzionante .
SALUTI