Utente 402XXX
Buongiorno,

mi chiamo Luca, ho 33 anni e gioco a tennis da 2 anni.

Un ortopedico mi ha diagnosticato una sospetta lesione della fibrocartilagine triangolare al polso dx e tra qualche giorno dovrò fare una RMN. In attesa di tale esame vorrei chiedervi un vostro parere sul mio problema in base all'anamnesi che sto per descrivervi: il fine sarebbe quello di confermare il sospetto dell'ortopedico oppure considerare l'eventualità che la diagnosi potrebbe essere diversa (es. problema ai tendini, ...).

Negli ultimi 2 mesi ho sempre avvertito dolore al polso dx giocando a tennis. Lo avverto solo quando faccio un determinato movimento ovvero piegare il dorso della mano all'indietro, nei colpi di dritto. Nessun fastidio avverto invece nei colpi di rovescio (dove il polso non si piega) e nel servizio (dove il polso si piega in avanti). Spesso a fine partita applicavo del ghiaccio e del Dicloreum Actigel, pensando fosse solo infiammato anche perchè non c'è stato mai gonfiore, nè ematomi o altro...insomma, dall'esterno tutto era ok. Altrettanto spesso, ahimè, continuavo a giocare nonostante le fitte di dolore che avvertivo. Un paio di volte ho anche giocato partendo che già mi faceva male. Nella vita quotidiana il dolore è sempre "on/off" nel senso che quasi mai lo avverto, ma quando si manifesta è una fitta molto intensa, per esempio quando mi porto lo zaino sulla spalla dx o quando nel letto provo a piegare in due il cuscino dietro la testa (tutti movimenti in cui la mano si piega all'indietro).

Inizialmente avevo la sensazione che mi facesse male il polso, poi mi sono accorto invece che il dolore è localizzato più sul dorso della mano e al tatto si sente qualcosa di piccolo e duro all'estremità dell'ulna, non visibile ad occhio nudo. Facendoci pressione avverto dolore ed è proprio questo elemento che fa sospettare l'ortopedico di una lesione del TFCC.

Il lavoro che faccio (da 7 anni) mi porta a stare oltre 8 ore al giorno davanti ad un computer, quindi utilizzo molto mouse e tastiera, ma in quei casi non avverto mai dolore nè ne ho mai avvertito in passato.

Sulla base degli elementi che vi fornito, pur sempre senza una visita reale, sapreste darmi una vostra opinione?

Vi ringrazio in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

in medicina tutto è possibile: non si può nè escludere nè confermare, sulla base dei soli sintomi soggettivi, la diagnosi ipotizzata dal Collega.

Dovrà pertanto necessariamente attendere il responso della RM.

Buona domenica.
[#2] dopo  
Utente 402XXX

Iscritto dal 2016
Buonasera,

riporto di seguito i risultati della risonanza magnetica.

Esame RM del polso destro, eseguito su piani di scansione assiali, coronali e sagittali, con acquisizione delle immagini attraverso sequenze pesate in SE T1 e fast SE T2, anche con tecnica di soppressione del segnale del tessuto adiposo.

Sofferenza degenerativa della fibrocartilagine triangolare del carpo, soprattutto nel versante più mediale, in corrispondenza del menisco omologo, disomogeneamente assottigliata per fenomeni involutivi ipotrofici, con un modesto infarcimento edematoso essudativo circostante e con un sottile film di versamento fluido intra-articolare in corrispondenza della sindesmosi radio-ulnare distale.
Variante ulnare in lieve minus.
Nella norma tutte le strutture tendinee esaminate, sia sul versante estensore che flessore del polso.
Non si apprezzano alterazioni morfostrutturali focali o diffuse a carico delle strutture capsulo-legamentose estrinseche del carpo; in particolare non si rilevano lesioni di origine traumatica nè diastasi fra le varie ossa carpali.
Non si apprezzano lesioni focali osteocondrali.
Non si rilevano formazioni focali espansive nello spessore delle parti molli del polso.

Conclusioni: sofferenza flogistico-degenerativa della fibrocartilagine triangolare del carpo, da possibile microtraumatismo cronico ripetuto nel tempo.

Vorrei, se possibile, avere un vostro parere in merito all'esame, magari cercando di spiegare con parole più semplici a chi, come me, non è esperto del settore :)

Grazie mille.

Saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Direi che il radiolgo non avrebbe potuto essere più preciso ed esaustivo.

Si è addirittura sbilanciato (cosa non frequente) in una vera diagnosi causale.

Purtroppo sono i micro-traumi ripetuti nel tempo alla base della sofferenza della FCT.

Se si asterrà da tali situazioni, dovrebbe tornare alla restitutio ad integrum.
[#4] dopo  
Utente 402XXX

Iscritto dal 2016
Grazie mille per la celere risposta.

A distanza di circa un mese dall'interruzione totale della pratica sportiva, non avverto più fastidi facendo quei movimenti che mi recavano molto dolore. Fino a quando non riproverò a fare una partita di tennis, però, non saprò mai se sono guarito completamente oppure no.

Crede che possa fare questo tentativo oppure è consigliato stare più a riposo o, peggio, abbandonare questo sport?

Saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Difficile dirlo.

Aspetterei un altro mese prima di riprovare a giocare.