Utente 529XXX
Gentili dottori il milo quesito è il seguente:
Sono nato affetto da insifficienza Della valvola aortica con presenza Di un Div sottoaortico membranoso. Nel 2001 il quadro clinico è peggiorato comportando una insufficienza Di grado severo e dilatazione deal ventricolo Sinistro. E quindi si è reso necessario un intervento chirurgico. Prima dell'intervento sono stato informato che probabilmente serebbe stato necessario sostituire anche il tratto ascendente dell'aorta e che questo lo avrebbe valutato il chirurgo durante l'intervento.
Nel 2001 sono stato operato per la sostituzione della valvola aortica con una protesi meccanica e chiusura Di un Div ma senza toccare l'aorta ascendente. Oggi ho 44 anni e dovrò sottopormi ad un altro intervento a causa Di un aneurisma dell'aorta ascendente Di 54mm.
Prima di essere operato Nel 2001, sono stato sottoposto solo ad un Eco e una angioTAC.
Un altra TaC è stata fatta dope l'operazoine dalla Quale è emerso ancora un lieve rigurgito paraprotesico, ad oggi diventaro lieve-medio e una dilatazione del tratto aschendente Di 48mm, ad oggi Di 54mm.
Le mie domande sono le seguenti:
1) il rischio operatorio e postop, di fare la sostituzione del tratto ascendente dell'arta adesso con un secondo intervento è maggiore di quello Che avrei corso se fossi stato operato contestualmente nel 2001?
2) è possibile che il chirurgo solo toccando con mano possa stabilire se l'aorta degenerá in futuro e quindi decidere se intervenire?
3) si può operare senza sapere prima che tipo di malformazione ha la valvola (bicuspide o tricuspide)?
4) ci sono altri esami clinici da fare, oltre hai precitati eco e tac, per stabilire il tipo di intervento ( solo sostituzione valvola o anche tratto ascendente)?
5) è possibile Che ad una persona con il milo quadro clinico non venga concessa una invaliditá civile superiore al 68%?
Le mie domande possono sembrare velleitarie ma cosí non è dato che sono passati 14 anni dal primo intervento ben oltre i termini Di prescrizione per un eventuale ricorso. Ma sono solo le domande di un uomo disperato che vul capire perchè si trova in questa situazione, avendo perso anche il lavoro a causa della nuova situazione clinica, e non ho ne la possibilità nè minimamente l'intenzione di rivolgerni ad un legale per capirci qualche cosa. Quindi l'unica possibilità siete voi.
Vi ringrazio comunque per l'eventuale risposta e per aver creato un cosí utile servizio.

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Ecco qualche risposta:

1) il rischio operatorio e postop, di fare la sostituzione del tratto ascendente dell'aorta adesso con un secondo intervento è maggiore di quello Che avrei corso se fossi stato operato contestualmente nel 2001?

La domanda dal punto di vista cardiochirurgico non ha un grosso significato per come è posta.
Nel 2001, se fosse stato sottoposto anche a sostituzione dell'aorta ascendente, avrebbe senza dubbio corso un rischio più alto di quello che ha corso all'epoca e in questi anni; secondo le linee guida poi, sarebbe potuto apparire come un trattamento troppo aggressivo, per cui la decisione del chirurgo di non intervenire è dal punto di vista procedurale inattacabile.

2) è possibile che il chirurgo solo toccando con mano possa stabilire se l'aorta degenerà in futuro e quindi decidere se intervenire?

Si. Immagino che sulla base dell'aspetto dell'aorta chi l'ha operata abbia preso la decisione di non sostituirla. In tutta franchezza essendo passati tutti questi anni, ritengo sia anche stata una decisione corretta.

3) si può operare senza sapere prima che tipo di malformazione ha la valvola (bicuspide o tricuspide)?

Non è una informazione sempre certa. In genere, negli ultimi anni, sulla base di recenti studi clinici, in presenza di bicuspidia aortica si tende ad essere più aggressivi sul trattamento contestuale delle dilatazioni dell'aorta ascendente.

4) ci sono altri esami clinici da fare, oltre hai precitati eco e tac, per stabilire il tipo di intervento ( solo sostituzione valvola o anche tratto ascendente)?

No, eco, tac e coronarografia sono gli esami che comunemente vengono effettuati nel preoperatorio.


5) è possibile Che ad una persona con il milo quadro clinico non venga concessa una invaliditá civile superiore al 68%?

Su questo non posso essere molto di aiuto,non essendo prettamente il mio ambito. In linea di massima, molti miei pazienti giovani operati, hanno una invalidità civile inferiore alla sua.

GI
[#2] dopo  
Utente 529XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio molto Dottore per la Sua cortese disponibilità e per la chiarezza ed esaustività delle Sue risposte.
Distinti saluti