Utente 402XXX
Salve, ho 35 anni e due anni fa ho subito una circoncisione totale. Oggi il glande si è correttamente cheratinizzato e desensibilizzato, ma permane ancora una forte ipersensibilità nella zona della “corona” e in quella dove è stato fatto l'intervento, che mi causa qualche problema (per esempio, fastidi o insopportabile solletico quando tocco la zona con la mano, uso un asciugamano o un accappatoio e simili). All'epoca dell'intervento mi si disse che dipendeva dal fatto che i tessuti si dovevano ricostituire e ci sarebbe voluto qualche mese, ma a distanza di due anni nulla è cambiato. Devo però precisare alcune cose: la circoncisione totale è il terzo intervento che subisco al pene.
Soffrivo infatti di una fimosi non serrata (prepuzio che non lasciava scoperto il glande in erezione, ma poteva essere ritratto manualmente) e il glande era sempre molto indolenzito e ipersensibile. 10 anni fa mi rivolsi ad un urologo che disse che nel mio caso non era necessaria una circoncisione e che bastava una frenulectomia. L'intervento riuscì ma non cambiò praticamente nulla.
3 anni fa mi rivolsi ad un altro urologo, che invece mi disse che era necessaria una circoncisione. Mi fu praticata una circoncisione parziale in una struttura pubblica. L'intervento ebbe un esito pessimo: l'incisione praticata era troppo stretta e non permetteva un'agevole ritrazione del prepuzio, la cicatrice non guarì e rimase ben visibile anche nei mesi successivi, e nell'area dell'intervento si sviluppo un orribile cheloide. Dopo alcuni vani tentativi di risolvere la situazione con creme varie, e un anno di sofferenze, mi rivolsi ad un terzo urologo, che disse che la circoncisione non era stata praticata “a regola d'arte” (anche se in realtà usò espressioni molto più colorite) e disse che l'intervento andava corretto con una circoncisione totale. L'intervento, praticato in privato e con costi piuttosto elevati, ebbe un esito decisamente migliore dal punto di vista “estetico” e funzionale, ma rimane il problema di cui sopra.
Preciso che la mia vita sessuale... si è sempre limitata alla masturbazione; i problemi ai genitali sono sempre stati una remora a diventare sessualmente attivi, anche se certo non l'unico né il principale... la questione insormontabile, nel mio caso, è il non essere mai stato di gradimento di almeno una delle tante donne che mi è capitato di incontrare, per cui alla fine ho pochissimi rimpianti. Ma, anche se non posso fare un utilizzo attivo dello strumento, ritengo che quanto meno non mi debba dare fastidio... si può risolvere con creme o farmaci, con un quarto intervento chirurgico (anche se mi chiedo quale, visto che ormai ho rimosso del tutto frenulo e prepuzio...), o mi devo mettere il cuore in pace? Grazie

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,non sarà il web a dare una svolta risolutiva al suo disagio.Credo che un supporto psicosessuologico sia ineludibile.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

uno stato di ipersensibilità del glande potrebbe essere legato alla sua storia di ripetuti interventi sul suo prepuzio.
spesso lo stato di ipeersensibiltà del galnde blocca od impedisce una fisologica attività sessuale per paura del disagio. quasi sempre, invece, il fatto di praticare attività porta a far si che la sensazione di piacere supoeri il "fastidio" con risoluzione del problema.
Ne parli con un andrologo o con uno psicosessuologo
cari saluti