Utente 853XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni.
Tra marzo - giugno 2007 ho notato una forte caduta di capelli. Il 4 agosto sono andata dal dermatologo.
NON mi ha parlato di Alopecia Androgenetica ma mi ha prescritto per 3 mesi minoxidil 2%, un integratore di ferro ed un integratore di cisteina e vit b6. Ho seguito la cura religiosamente, eccetto che per il ferro: la mia farmacista mi aveva terrorizzata dicendo che era estate e non lo dovevo prendere.
La caduta è diminuita, sinceramente non saprei dire se grazie alla cura o se fisiologicamente.
Guardandomi in testa noto comunque che si è formato un diradamento sulla parte frontale. Il 9 ottobre sono andata da un secondo dermatologo, all'interno di un centro specializzato, questi mi ha diagnosticato a chiare parole l'Alopecia Androgenetica, prima guardandomi la parte frontale con la lente d'ingrandimento e constatando il diradamento, poi attraverso un test (mi ha fatto tenere in mano un pezzo di metallo collegato con un filo ad una macchinetta e con un altro filo ad un altro pezzo si metallo che mi ha posato sulla fronte). Ad ogni modo, questo secondo dermatologo mi ha prescritto anche lui un integratore di cisteina ed inoltre aptodin plus, BIODERMATIN, ecoval 0.05% (non mi ha parlato di minoxidil nè di ferro).
L'11 ottobre sono andata al controllo dal primo dermatologo, il quale ha detto di trovare la situazione migliorata, mi ha detto di non aver paura del ferro e di assumerlo, di continuare con il minoxidil e mi ha cambiato l'integratore di cisteina, quello nuovo contiene meno molta meno cisteina ma altre cose tipo zinco e altro.
Anche questa seconda volta non si è espresso in termini di "Alopecia Androgenetica", gli ho chiesto se il mio problema potesse avere basi ormonali ma mi ha detto di no, che se così fosse avrei associate anche altre sintomatologie.

Ora, i miei genitori hanno entrambi folte e forti capigliature. Nessun caso di alopecia nemmeno tra i miei zii e nonni.

Vi espongo i miei dubbi per punti:

1) Io vorrei riuscire a sapere se la mia è alopecia androgenetica si o no. In modo chiaro e inconfutabile. Ho letto nelle vostre risposte che esistono test non invasivi, validi e riproducibili come il test HDD ed il test LHD. Dove possono essere effettuati? Io vivo tra milano e la liguria.. sarebbe quasi improponibile per me spostarmi fino a roma.

2) Se si trattasse di alopecia androgentica la pillola diane potrebbe risolvere il mio problema? se si, in che modo? farebbe arrestare la situazione o potrei sperare in un miglioramento (ripopolare l'area diradata e rinforzarla??).

3) In passato ho già adoperato diane. Durante l'adolescenza, avevo gravi problemi di acne e qualche pelo di troppo. la diane aveva risolto i miei problemi. l'ho assunta per molti anni senza alcun tipo di effetti collaterali per poi sostituirla con pillole più blande, senza per questo avere una grave ricaduta verso il problema iniziale. Ho smesso l'assunzione della pillola verso settembre 2007 e la caduta di capelli si è verificata verso marzo - giugno 2008. I due fenomeni possono essere collegati (arresto della pillola e caduta dei capelli)? Da quando ho smesso la pillola mi è tornato un acne abbastanza marcato e mi sono comparsi dei peletti sui capezzoli.

4) Se il mio quadro fosse quello di malattie androgeno dipendenti nella donna, dovrei assumere la diane per sempre?

Mi scusso d'essere stata così prolissa e vi ringrazio delle eventuali risposte.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

semplici e speriamo chiare risposte alle sue domande:

i test per il calcolo digitale del diametro medio dei capelli e della densità locale (HDD, LDA in anglosassone) sono esami semplici accurati non invasivi e soprattutto riproducibili:

questi esami a mio avviso servono :

1) a complementare la diagnosi clinica della patologia eventuale dei capelli e del cuoio capelluto (debbono essere associati SEMPRE alla visita, alla raccolta anamnestica e ad altre manovre semeiologiche, vedi PULL TEST, test del cartofeltro, della scriminatura et cetera, nonchè nella donna - esami ematochimici specifici) ma soprattutto a :

2) SEGUIRE nel tempo l'andamento della patologia (riproducibilità e confrontabilità delle immagini)


ritengo che riferendosi ad un dermatologo nella sua zona e chiedendo preventivamente non avrà problemi.

Non tutte le alopecie androgenetiche femminili nascondono macroscopiche alterazione dell'asse gonadico ipofisario (ormoni femminili): pertanto prima di parlare di terapie ormonali (l'AA femminile è anche e soprattutto di tipo ormono-recettoriale, ovvero ormoni normali ma iper-ricettività dell'ormone sui recettori specifici del follicolo pilo sebaceo) è necessario completare la diagnosi.

cari saluti e spero di aver contribuito a chiarirle alcuni aspetti che richiedeva.


[#2] dopo  
Utente 853XXX

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Gentile Dottore,
la ringrazio per la risposta celere ed esaustiva, il dubbio che mi rimane a questo punto è forse uno solo.. è possibile che il problema di tipo ormono-recettoriale non abbia basi ereditarie?
Che si sia verificato per la prima volta su di me senza nessun altro esempio nella mia famiglia? (infatti i miei genitori, i miei cugini, i miei zii, i miei nonni, tutti, sia maschi che femmine hanno tutti i capelli in testa anche da anziani).

Nel senso, vorrei capire se questo schema ormono-recettoriale dipende da un fattore genetico ereditario o no..
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

sebbene sia sempre lecito che un paziente voglia sapere tutto sul proprio stato di salute, ritengo che la sua domanda esuli da un contesto puramente medico-paziente:

quello che ci chiede, in tutta franchezza è inesplicabile : in altre parole, tutte le manifestazioni fisiologiche e patologiche (ovvero da avere gli occhi neri o blu, fino al tumore) sono genetiche, ivi compresa l'alopecia androgenetica.

dalla genetica (espressione genotipica) alla manifestazione della situazione fisiologica o patologica (espressione fenotipica) ce ne passa: ovvero ed ancora, un soggetto può avere il gene degli occhi blu, ma manifestare gli occhi neri, salvo avere un futuro pronipote con gli occhi blu.

da qui, comprendere come una manifestazione para-fisiologica come l'alopecia androgenetica possa essere SEMPRE genetica va da sé.

si sappia ancora che ogni situazione anche genetica può essere curata allo stesso modo ma con farmaci diversi:

quindi non si addentri in materie iper-specialistiche ma si affidi con fiducia al suo dermatologo che saprà come curarla al meglio.

cari saluti