Utente 243XXX
Salve,grazie in anticipo per la risposta che mi darete.Sono un ragazzo di 28 anni,ho una vita sessuale attiva da 6 anni con la mia ragazza con il quale uso sempre precauzione tramite profilattico senza lattice perchè sono allergico,e pratico abbastanza anche la masturbazione.Veniamo al punto,da circa 2 settimane mi è comparso sul tronco del pene sulla pelle esterna un tubicino di circa 1 cm di lunghezza,rialzato che mi provocava un lieve bruciore,è duro al tatto tipo una ciste,come se ci sia qualcosa sotto pelle,si nota bene sia con il pene a riposo che con il pene eretto,alchè mi sono preoccupato e ho deciso di sospendere tutto per qualche giorno,il bruciore era sparito e il tubicino era diminuito un po di dimensioni,ma non era mai sparito del tutto,adesso ho riniziato a praticare regolarmente i rapporti e la masturbazione e il bruciore si è rifatto vivo con un lievissimo aumento di dimensioni,potreste darmi un consiglio su cosa è secondo voi?non è da molto che ho fatto una visita dal mio urologo ed era tutto nella norma,ma non vorrei tornarci per una banalità,ho anche a disposizione una foto per farvi valutare meglio,solo che non so se c'è la possibilità di inserirla qua sul sito,aspetto pareri,grazie ancora.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

forse potrebbe trattarsi di una flebite, cioè l'infiammazione di una vena, oppure una linfangite, cioè una infiammazione di un vaso linfatico ma, detto questo, dobbiamo ora rimandarla dal suo andrologo od urologo di fiducia per una nuova valutazione clinica reale in diretta.

A lui l'ultimo verdetto diagnostico, quello vero e reale.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 243XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la rapida risposta,ho letto i sintomi della linfagite e la identifico col mio problema sotto tanti aspetti,ho letto che non vi sono particolare cure se non assumere qualche antinfiammatorio giusto?lei cosa consiglia di fare,di asternermi da rapporti ecc?detto questo,devo preoccuparmi o posso tranquillizzarmi?grazie mille.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Si può tranquillizzare ma cerchi ora una sicura conferma alla sua "auto-diagnosi internettiana" consultando in diretta il suo andrologo di riferimento