Utente 167XXX
Buonasera, e grazie a chi saprà aiutarmi.
Vado subito al sodo.
Ho 45 anni, ieri ho subito un trauma ad un dito della mano, niente di violento.
Corsa subito in Pronto Soccorso con gli esiti che vado a scrivere.

VISITA ORTOPEDICA:
"Si presenta con atteggiamento in flessione della falange distale del 5° dito mano sinistra, riferisce trauma contusivo in data odierna.
All'E.O. impossibilità della falange distale del 5° dito, no tumefazioni evidenti, no algia alla digitopressione.
Si diagnostica lesione di tipo Segond.
Si applica splint di posizione in iperestensione del 5° dito da mantenere per 40 giorni.
Si consiglia:
arto in scarico, utile ecografia muscolotendinea per valutazione dello stato tendineo e capsulare.
Si mette al corrente la paziente di eventuale trattamento chirurgico per il quale deve mettersi in contatto con la Chirurgia della mano CTO (Firenze).
Nuovo controllo in ambulatorio dopo aver effettuato l'ecografia."

REFERTO RX:
"Infrazione alla base di F2 del 5° dito."

DIAGNOSI:
"Infrazione base F2 quinto dito mano sinistra con lesione sottocutanea distale tendine estensore."
(45 giorni, mantenere splint senza rimozione)

Al P.S. hanno contattato telefonicamente un chirurgo della mano del CTO di Firenze che, però, non ha dato indicazioni a valutazione o intervento.

DOMANDE E DUBBI:
Rimasta abbastanza scioccata dall'accaduto, alcune domande mi sono venute quando ormai ero già tornata a casa.

Non mi è stata data nessuna certezza riguardo alla risoluzione del problema, purtroppo.
Il solito 50 e 50 di possibilità.

Nel caso in cui si fosse lesionata anche la capsula, tenere il dito immobilizzato può essere utile o serve solo l'intervento?
Un eventuale intervento è da prendere in considerazione solo alla fine del periodo di immobilizzazione?

Essendo interessata la mano sinistra, ed essendo io destra, riesco a fare quasi tutto come prima... ma, chiedo, devo usare qualche precauzione per quanto riguarda la mano "acciaccata"?
Posso usare le dita libere senza problemi... o questo potrebbe traumatizzare il mignolo "steccato"?
Ad esempio, se cerco di chiudere la mano a pugno non riesco più di tanto, anche perché il mignolo tende a "seguire le altre dita" e fare pressione sulla parete del tutore.
Rovino tutto senza rendermene conto?

Posso guidare?

Non avverto nessun dolore, questo fa ben sperare riguardo all'eventuale guarigione?

In ospedale non mi è stata fatta l'ecografia... ma farla dopo giorni dal trauma peggiora le cose in caso di diagnosi "grave" (rottura della capsula)?
Togliere il tutore per sottoporsi all'esame inficia gli eventuali benefici raggiunti fino a quel momento?

E' possibile che il tendine non sia rotto ma solo "stirato"?
Quali esami fare per averne la certezza?

Mi scuso per essermi dilungata e per le tante domande.

Sperando si essermi spiegata bene, porgo i miei saluti.

Grazie.

P.s.: è possibile inserire il link ad un'immagine del dito dopo il trauma?


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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Gentile Signora,

stia tranquilla.

Mantenga la falange ungueale completamente bloccata in lieve iperestensione per 6-7 settimane (non un giorno di meno), evitando rigorosamente qualsiasi rimorione, anche temporanea, dello splint/tutore/stecca.

Quasi sempre queste lesioni recuperano bene senza intervento.

Diverso sarebbe stato se il distacco osseo fosse avvenuto a livello distale (base terza falange).

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 167XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille per la rassicurazione, dottore...

Come già scritto, mi è stata prescritta una ecografia muscolo tendinea da fare entro la data del primo controllo (3 marzo 2016), mi suggerisce di aspettare per evitare di togliere il tutore?

Chiedo nuovamente se guidare possa creare problemi in vista della cicatrizzazione.
Il dito infortunato è il mignolo della mano sinistra.

Le chiedo nuovamente se il non avere dolore sia di buon auspicio.

Mi scuso per porle tutte queste domande... ma i dubbi sono sempre tanti.

Aggiungo un inciso per quanto riguarda il primo messaggio da me scritto.
Mi sono accorta di aver omesso qualche parola relativa alla diagnosi:
"All'E.O. impossibilità di estensione della falange distale del 5° dito, no tumefazioni evidenti, no algia alla digitopressione.
Si diagnostica lesione di tipo Segond."

Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'unica cosa importante è mantenere l'estensione dell F3 per tutto il tempo che le ho indicato.

Per il resto, può fare una vita normale.
[#4] dopo  
Utente 167XXX

Iscritto dal 2010
Purtroppo, dovendo sottopormi ad ecografia al dito, sono stata costretta a togliere il tutore.
Ieri, 18 febbraio, a distanza di sei giorni dall'accaduto, mi sono recata in una struttura privata al fine di fare questo esame.
A parte il fatto che, purtroppo, il medico non aveva, per sua stessa ammissione, la sonda adatta, il povero mignolo è stato "sbatacchiato" moltissimo.
Delicatezza nel togliere il tutore pari a zero, così come nel rimetterlo, addirittura al contrario.
Esame nullo, dato che non si vedeva altro che un piccolo ematoma.
Avvilita tornai a casa non sapendo che pesci prendere.
Oggi ho chiamato il Pronto Soccorso dove mi ero presentata dopo l'infortunio esponendo la difficoltà a reperire un appuntamento per l'eco entro la data del primo controllo (3 marzo prossimo).
Per fortuna avevano posto per lunedì 22.
Avrei preferito che avessero fatto questo esame, a quanto pare necessario, prima di mettermi il tutore e raccomandare di non toglierlo per il tempo prestabilito... invece, nel giro di una decina di giorni dall'accaduto, l'avrò tolto almeno due volte.
Sono sfiduciata e delusa, dottore.
Spero di non aver fatto altri danni... ma ci credo poco.
Le farò sapere.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Ha commesso un grave errore a rimuovere la stecca.

L'ecografia era del tutto inutile.

Ora il rischio di aver compromesso il processo di guarigione del tendine è concreto.
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Ma chi le ha detto di fare l'ecografia?

Non credo un chirurgo della mano....
[#7] dopo  
Utente 167XXX

Iscritto dal 2010
Immaginavo di aver commesso un errore... ma la mia ignoranza e l'incompetenza dei medici ai quali mi sono rivolta hanno contribuito a farmelo commettere.
Purtroppo...

L'ecografia mi era stata prescritta al Pronto Soccorso al quale mi rivolsi il giorno stesso dell'infortunio.
Ritenni fosse una cosa da fare, visto che il medico che mi prese in carico scrisse sul foglio di dimissione di presentarsi alla visita di controllo con ecografia fatta.
Mi disse anche, però, di non rimuovere il tutore per almeno 45 giorni.

Il controsenso c'era: fare l'eco e non rimuovere il tutore erano due cose non compatibili.

Mi rivolsi al mio medico curante, allora, per fare chiarezza.
Questi mi suggerì vivamente di procedere con l'eco, cosa che feci, come scritto più sopra, con gli esiti descritti.

A questo punto non so più a che santo votarmi.
Sembra che nessuno sia in grado di indicarmi la giusta strada da percorrere.

Lunedì 22 ho un nuovo appuntamento per l'eco, cosa faccio?
Chiedo lumi a lei, anche solo per chiarirmi le idee.

E' giusto fare il controllo, e quindi una nuova rimozione, il prossimo 3 marzo... o è troppo presto, visto che l'incidente domestico è avvenuto il 12 febbraio?

No, lei ci ha visto giusto, non sono stata vista da un chirurgo della mano... perché nell'ospedale al quale mi sono rivolta non si occupano di questo genere di cose.

A suo tempo le chiesi se fosse il caso di sottopormi all'ecografia ma, non avendo ricevuto risposta, ritenni che fosse da fare.

La prego, mi dica cosa fare, sono piena di dubbi.

Al momento di dover rimettere il tutore, dopo l'eco dello scorso 18 febbraio, l'ultima falange del mignolo, quella con l'unghia, non era più piegata come dopo l'infortunio... ma tendeva a piegarsi leggermente.

Dottore, confido in un suo consiglio.
Se ritiene sia il caso di consultare un chirurgo della mano nella mia zona (Firenze) non esiti a dirmelo.
Si tratta di un mignolo... ma ci terrei a farlo tornare a posto nel migliore dei modi.

Grazie.
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Ormai quello che è fatto è fatto.....

L'unica cosa che può fare è mantenere immobilizzata in estensione SEMPRE la falange ungueale, sperando che, nonostante l'impegno profuso, il danno non sia significativo.

Di più non posso dirle.
[#9] dopo  
Utente 167XXX

Iscritto dal 2010
Ok, lo farò!

Ho intenzione di disdire l'appuntamento per l'eco.
Le chiederei un parere... ma vedo che elude la domanda.
Capisco, però, che non voglia esprimersi, non conoscendo personalmente il caso.

Rimanderò anche il controllo (già prescritto e previsto per il 3 marzo) a più avanti.

Speriamo bene.

Grazie per l'attenzione, le farò sapere.
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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OK.
[#11] dopo  
Utente 167XXX

Iscritto dal 2010
Salve dottore, la aggiorno sulla questione.

Come le avevo accennato, dopo l'ecografia non andata a buon fine decisi di fare la cosa che ritenevo più giusta, anche in base alle risposte da lei ottenute.

Ho indossato il tutore dal 18 febbraio fino ad oggi, 11 aprile: 53 giorni di fila, senza mai toglierlo.

Lei aveva consigliato 6/7 settimane, perciò ci siamo dentro.

Oggi mi sono sottoposta alla visita di controllo, che avevo rimandato, con questi esiti:
"Lesione tipo Segond falange ungueale 5 dito mano sinistra (mignolo) in data 12-02-2016 trattata con splint.
Si rimuove lo splint, si consigliano esercizi di flesso-estensione del dito."

Guardandolo lo vedo "strano" rispetto all'altro mignolo.
E' rigido nella sua posizione, compresa la falange interessata dall'infrazione.

Se provo a chiudere la mano rimane "tutto d'un pezzo".
Se provo a forzare il movimento sento dolore.

Mi hanno detto che è normale vista l'immobilizzazione prolungata, che la falange "sana" tornerà come prima.

Per quanto riguarda quella ungueale, invece, non mi si danno certezze.

Tornerà a piegarsi quasi come prima?
Rimarrà rigida?
Il dito presenterà ancora il "collo di cigno"?

Ho chiesto delucidazioni in merito al danno subito dal tendine.

Al Pronto Soccorso mi avevano detto che i due monconi avrebbero avuto modo, bloccando la falange, di "riattaccarsi" insieme.

Alla visita di oggi mi è stato detto che questo tipo di lesione non si ripara e il trattamento consiste nel bloccare l'articolazione con un tutore al fine di renderla "fissa" per non far cadere la punta del dito.

Il mio medico di base dice che per riunire le due parti del tendine l'unica cosa da fare è l'intervento chirurgico.

Chi mi dice una cosa, chi me ne dice un'altra... non so a chi credere.

A questo punto il mio dubbio è relativo alla buona riuscita di questa vicenda, al rischio di vedere la parte finale del dito piegarsi nuovamente a 90°.

Appena mi sarà possibile inizierò la "riabilitazione", in base alla disponibilità del centro fisioterapico.

Nel frattempo mi è stato suggerito di provare a chiudere la mano con tutte le dita, mignolo compreso, e di "impastare" una pallina.

Vorrei sapere in che condizione è il tendine, a questo punto.

Avendo ancora la "richiesta rossa" per fare l'ecografia muscolo-tendinea... sarei tentata di farla.

Le chiedo un parere sulla questione, se possibile.
Un suggerimento, un consiglio su come procedere.

Non sono previsti altri controlli dopo quello odierno, perciò è tutto nelle mie mani.

E' consigliabile togliere il tutore e non rimetterlo più, neanche di notte?

Le chiedo se sia possibile inserire un link che riporti all'immagine del dito dopo aver tolto lo splint.

Attendo una sua risposta.

Grazie.






[#12] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'ecografia non serve.

Il medico di famiglia non ha le competenze per esprimere un giudizio circa la necessità o meno di operare.

Solo la radiografia del dito (laterale) mostra l'avvenuta consolidazione del frammento osseo (o l'insuccesso).

La rigidità in flessione non è un problema: si risolve facendo la kinesiterapia attiva e passiva sulla falange ungueale (la pallina la lasci perdere).

Un problema sarebbe, al contrario, la mancata estensione della falange ungueale.
[#13] dopo  
Utente 167XXX

Iscritto dal 2010
Quindi niente ecografia ma eventuale radiografia del dito (laterale).

Al Pronto Soccorso mi dissero che non c'era la presenza di un frammento osseo... perciò spero che tutto sia andato bene.

Devo esplicitamente chiedere al fisioterapista di eseguire la kinesiterapia o saprà da solo come procedere?
[E' stato uno di loro a suggerire di usare una pallina...]

E' possibile cominciare a lavorare fin da subito sulla falange ungueale... o rischio di danneggiare qualcosa?

Ritiene opportuno avere già una radiografia fatta al momento dell'inizio della fisioterapia?

Cosa intende per mancata estensione della falange ungueale?
L'impossibilità di riuscire a muoverla come facevo prima?

Le chiedo nuovamente se sia il caso di abbandonare definitivamente il tutore, sia di giorno che di notte.

Sono tante domande, lo so, ma la prego di rispondere a tutte, se possibile.

Grazie.
[#14] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Cerchi di essere un pò più conciso.....risposte troppo lunghe non invitano ad essere lette....

Parlavo di frammento osseo perchè lei si riferiva a "lesione di Segond": per lesione di Segond si intende microdistacco osseo dorsale dalla base di F3, non la lesione tendinea "pura".

Può fare gli esercizi anche da sè.
[#15] dopo  
Utente 167XXX

Iscritto dal 2010
Purtroppo non ho il dono della sintesi, è una mia pecca...

Grazie per i consigli e per la sua attenzione.

Buon proseguimento.