Utente 403XXX
Salve,
Sono un ragazzo di 24 anni che pratica sport ed ha una vita molto attiva. Purtroppo verso ottobre del 2014 ( si più di un anno fa ), iniziarono i problemi. Ho sempre avuto una vita sessuale attiva senza alcun problema di sorta, anzi. Mi ricordo che in quel periodo sono successe 3 cose importanti: 1) mi ero lasciato con la ragazza con cui stavo da diverso tempo, 2) ricevetti un colpo sulla parte dorsale del pene durante un allenamento di muay thai, 3) sempre durante un altro allenamento caddi e mi misero 8 punti sotto al mento.
Non so quanto tutto questo possa influire ma è giusto che vi dessi un quadro completo della situazione.
Dopo tutto questo notai, da un giorno all'altro, che avevo perso completamente la libido e che, tutto quello che prima provocava in me una pulsione sessuale ( baci, immagini, pensieri), ora non aveva più alcun effetto.. Li per li non ci diedi molto peso e continuai a fare la vita che facevo. Mi misi con un'altra ragazza e li cominciai a pensare che il problema fosse più serio di quello che pensassi. Non riuscivo a raggiungere l'erezione, solo dopo un po ci riuscii.. Ci lasciammo e ritornai con quella che era la mia ex. Con lei nessun problema. Ora non stiamo più insieme.
Purtroppo però mai avrei immaginato che potesse cambiare la situazione tanto repentinamente. Non ebbi più erezioni mattutine ne spontanee da febbraio dell'anno scorso. Al contempo la voglia di fare sport ed allenarmi è scesa in modo drastico. Prima mi allenavo praticamente ogni giorno, ora è un miracolo se mi riesco ad allenare 3 volte a settimana. Sono sempre stanco e più dormo e più è peggio. Ora ho una ragazza alla quale tengo molto e sento che il momento sta quasi arrivando. E non voglio assolutamente che si presenti il problema. Ho fatto analisi del sangue ed analisi ormonali ma nessun valore era sbalzato, anzi. Ho fatto quindi una visita andrologica dalla quale non è emerso nulla. Il dr mi ha chiesto di effettuare il rigiscan che però a mio avviso era inutile in quanto alle volte mi svegliavo di notte e l'erezione era presente. Mi sono reso conto inoltre che la masturbzione era diventata più una abitudine che mossa da voglia reale. Le erezioni in quei momenti erano presenti e normali. Alcune rare volte erano piu deboli e meno durature. Non so se il problema sia psicologico o fisico. Il dubbio mi rimane in quanto ho il glande o l'estremità del pene fredda il più delle volte ( a riposo ). E, prima di tutto questo, anche la dimensione del pene a riposo era superiore alla odierna. Io non so davvero dove sbattere la testa e credetemi, è frustrante. Perché passare da una situazione idealisticamente perfetta, dove tutto andava alla grande, a questa, mi sta davvero distruggendo.. Vorrei fare più esami possibili per scongiurare il problema fisico( che sia vascolare o neurologico ). Me lo consigliate? Oppure, secondo voi, sarebbe meglio un diretto intervento di uno psicosessuologo? Vi ringrazio anticipatamente per il vostro aiuto.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,é evidente come l'ansia da prestazione si sia impossessata della sua sessualità e che,quindi,avendo razionalizzato una fantasia,il futuro, possibile,rapporto coitale,si sia trasformata in angoscia del fallimento.A questo punto,approfondirei la diagnosi,eseguendo i dosaggi ormonali di testosterone totale e prolattina,nonché un ecocolordoppler penieno dinamico così da passar da ciò che pensa lei all'esito di una diagnosi oggettiva e riproducibile.Solo dopo,valuterei con l'andrologo di riferimento,la possibilità di consultare uno psicosesuolgoo/a.Le erezioni spontanee mattutine o notturne,non hanno,nel suo caso,alcun valore diagnostico,né prognostico.Ha mai eseguito uno spermiogramma?Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 403XXX

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Innanzitutto la ringrazio per la pronta risposta.
No, non ho effettuato uno spermiogramma ma ho eseguito già un test dei dosaggi ormonali da lei sopra descritti e risultano tutti ampiamente nella norma.
Non pensavo che il cervello o quanto meno la mente, potesse essere tanto forte e distruttiva allo stesso tempo.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...ogni partner ha una sua caratteristica peculiare,da tutti i punti di vista...Il maschio,specialmente se ansioso,ha bisogno di tempi più diluiti per acquisire sicurezza,in modo particolare se non convive e,quindi,limita la sessualità ad un coito programmato.Va da se che il fenomeno possa essere saltuario o,nel tempo,assente.Cordialità.