Utente 232XXX
Gentile dottore, da qualche mese ho iniziato a sentire, durante l'attività sportiva nel momento del maggiore sforzo (pratico ciclismo e trekking) una oppressione al torace in zona centrale superiore (poco sopra il livello dei capezzoli, per intenderci). Il mio cardiolog mi ha sottoposto ad ECG sotto sforzo e ecocardiogramma, entrambi con esito negativo. La successiva Tc con mezzo di contrasto forniva invece questa risultanza: placca parzialmente calcifica di IVA media determina stenosi superiore al 60%. Placca parzialmente calcifica di destra prossimale determina stenosi del 50% . Nella norma invece l'Ecocolordoppler delle carotidi. In conclusione il cardiologo mi dice che il protocollo non prevede intervento di angioplastica nel mio caso ma solo terapia farmacologica con Cardioaspirin e Statina. Io però mi sento notevolmente limitato; ho 60 anni ma sempre ho praticato sport e non vorrei mollare neanche ora. Capisco che non possa certo fare quanto facevo in passato ma almeno qualche passeggiata in montagna senza l'icubo dell'infarto incombente, quello si. Le chiedo in conclusione: posso pretendere di essere sottoposto ad angioplastica? Ed eventualmente quanto mi costerebbe l'i tervento presso una clinica privata?
Saluti

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Dr. Fabio Fedi
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Guardi che una procedura di angioplastica coronarica non è un articolo che si può comprare a proprio piacimento! Essa va infatti eseguita soltanto se il cardiologo ne ravvisi le precise indicazioni previste dalle linee-guida internazionali.
Al massimo, se Lei non fosse convinto delle conclusioni a cui è giunto il Suo cardiologo, può chiedere un secondo o addirittura un terzo parere ad altri specialisti. Nel caso in cui anche l'altro (o gli altri) cardiologi consultati confermassero l'opinione del Suo cardiologo, stia pur certo che al momento non c'è indicazione a procedere ad angioplastica.
Le raccomando comunque di attenersi scrupolosamente nel frattempo alle prescrizioni farmacologiche ricevute.
Cordiali saluti