Ernia discale: intervento chirurgico?

Buongiorno,
sono Silvia e ho 34 anni. Vorrei chiedere cortesemente un Vostro parere circa il mio problema di ernia al disco. Riassumo la mia situazione. Nel 2001 a seguito maldischiena e sciatalgia (premetto che ho giocato per anni a pallavolo)ho effettuato una risonanza magnetica alla colonna lombare con il seguente esito:
" Nono alterazioni di segnale delle strutture ossee. Conservati gli spazi intersomatici. Segni di disidratazione dei dischi L4-L5 ed L5-S1. Rispetto ad un precedente esame del 27.10.98 a livello L4-L5 il sacco durale è nettamente improntato anteriormente ora da formazione erniaria discale mediana-paramediana destra più che da una semplice protruzione. Sempre a tale livello da segnalare inoltre anche una riduzione conformativa del diametro trasverso del canale vertebrale (canale stretto). A livello L5-S1 protrusione focale mediana-paramediana destra del disco che tuttavia non impronta significativamente il sacco durale e radici. Conservati i forami di coniugazione."
Ovviamente ho smesso di giocare a pallavolo ed ho cominciato ad andare in piscina (nuoto 2 volte la settimana).I dolori alla schiena e la sciatalgia sono via via scomparsi e questo stato di "benessere" (che mi ha permesso di sciare d'inverno e di dedicarmi al jogging nel periodo primavera-estate, è durato fino a dicembre 2005 quando ho accusato improvvisamente un fortissimo mal di schiena con forte sciatalgia con dolore che colpiva gluteo, polpaccio e caviglia a volte sulla gamba destra e a volte sulla gamba sinistra, con qualche raro episodio di formicolio al piede ma di breve durata. Ho fatto un ulteriore risonanza magnetica con il seguente esito:
"Rispetto a precedente indagine del 09.08.2001 aumentate le dimensioni della voluminosa erniazione discale già segnalata in L4-L5 con netta compressione sul sacco durale accentuata da concomitante riduzine dei diametri del canale vertebrale.
Complessivamente invariata la salienza discale in L5-S1".
Ora i dolori della sciatalgia sono diminuiti come intensità ma sono sempre presenti.
Il mio medico di base consiglia una visita nerurochirurgica perchè ritiene che l'ernia sia da operare.
Vorrei quindi chiedere:
1) nel mio caso l'intervento chirurgico è l'unica via percorribile per risolvere il problema? in cosa consiste l'intervento? ci sono dei centri specializzati per questi problemi (io risiedo a Venezia)?
2) ho sentito parlare di ozonoterapia. E' consigliabile nel mio caso? in cosa consiste? è risolutiva o permette solo di "tirare avanti"?
3) con la fisioterapia si può risolvere il problema?

Ringrazio sin d'ora per la Vostra gentile attenzione e spero di ricevere presto una Vostra opinione.
Saluti e grazie. Silvia
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Dr. Salvatore Chibbaro Neurochirurgo 11
Gentile Signora,
a dire il vero sembra che lei al momento è migliorata pertanto direi che può aspettare. Per quanto riguarda la chirurgia questa a oggi è la terapia che da i migliori risultati. Certo bisogna vedere le immagini RM e rapportarle ai suoi disturbi clinici. L'intervento in microchirurgia è ormai un intervento di routine che consiste nel praticare un taglietto (3 cm) al centro della schiena, spostare i muscoli fino a giungere a livello dello spazio interessato, identificare l'ernia e asportarla. In genere la degenza è 1 o 2 giorni e nell'arco di 3, 4 settimane si torna alla vita abituale. Lei mi sembra di capire inoltre che soffre anche di una stenosi congenita del canale pertanto direi che forse necessiterebbe anche nella stessa sede della rimozione di una piccola parte di osso. Per concludere direi che anche se forse per l'ernia potrebbe essere anche indicata l'ozono-terapia (sottolieno intradiscale) che comunque non garantisce risultati definitivi nel suo caso penso questa non può darle serie prospettive di guarigione. A disposzione per chiarimenti ulteriori le invio cordiali saluti e le auguro una pronta e definitiva guarigione.

Salvatore Chibbaro
Neurochirurgia Trieste

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Dr. Antonio Colamaria Neurochirurgo 113
Gentile Signora,
da quello che ho letto mi sembra che vi sia una netta corrispondenza fra la sintomatologia sciatalgica da Lei lamentata e l'ernia descritta in RMN.
Ovviamente un miglior giudizio si potrebbe dare sia visitandola attentamente che visionando le lastre.
Tutto farebbe pensare che l'intervento chirurgico di microdiscectomia sia l'unica strada percorribile.
Per quanto riguarda l'ozonoterapia è un trattamento efficace solo nelle ernie contenute e mi sembra che la sua non abbia queste caratteristiche, anzi viene descritta in RMN come "voluminosa erniazione discale già segnalata in L4-L5 con netta compressione sul sacco durale accentuata da concomitante riduzine dei diametri del canale vertebrale"
Spero di esserLe stato di aiuto e può contattarmi per ogni ulteriore informazione.

Distinti saluti

Dott. Antonio Colamaria
Neurochirurgo
Ospedale Consorziale Policlinico
Piazza Giulio Cesare, 11
70124 - BARI
Tel. 080/5592334 - 374
Fax. 080/5592001

Antonio Colamaria - Specialista in Neurochirurgia