Utente 404XXX
Gentilissimi dottori sono un giovane ragazzo di 35 anni, sono venuto a conoscenza di questo sito grazie ad un mio caro amico ed ho pensato di chiedere un parere in merito alla mia disastrosa condizione. Ho dalla bellezza di 5 anni una fibrosi peniena di tipo diffuso instauratasi dopo un priapismo trattato in ritardo, quando si verifico' dovettero aspirarmi sangue dal pene e lavare con soluzione fisiologica, non ricordo di preciso quanto duro' l' erezione ma credo intorno alle 12- 13 ore. Prima che mi recassi al prontosoccorso. Purtroppo nonostante le cure prescritte da 3 andrologi la situazione e' drasticamente peggiorata sia a livello funzionale che dimensionale che erettile. E' ovvio che mi sono state fatte delle ecografie per monitorare la situazione e tutte dimostrano uno stato fibrotico diffuso quindi l' assenza di vere placche tipiche dell' ipp. qualche girono fa ho fatto un ulteriore visita di controllo ma la fibrosi e' peggirata sopratutto a livello dorsale con la tunica leggermete piu' ispessita cio ha comportato l' insorgenza di una curvatura di 35-40 gradi e delle strozzature alla base e sotto il glande. Complessivamente ho perso 3 cm di lunghezza da 14 iniziali e un cm di circonferenza. Tale situazione mi sta distruggendo in primis perche' mi ritrovo con un organo rimpicciolito e deformato completamente diverso da prima ed in secondo luogo con defict erettile e dolori molto forti. Lo specialista mi ha prospettato la protesi peniena ma mi ha spiegato che non e' prevedibile il risultato estetico finale ne la risoluzione del dolore anzi ha paralto di ulteriore riduzione dimensionale post impianto lascinadomi nello sconforto. Possibile che non esiste una cura per ovviare questa situazione? Chiedo a voi che siete i massimi esperti non ci sono tecniche che permettono un recupero dimensionale anche parziale.. ? Perche' francamente avere deficit erettile dolore e dimensioni ridotte mi angoscia e mi rende nervoso mi sento come un ragazzino in fase puberale. Che cosa si puo' fare per riottenere un organo elastico o quantomeno di dimensioni accettabili? In attesa di un vostro riscontro porgo distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la sua richiesat sembrerebbe essre già stata posta.
per giudicare una situazione "delicata" come la sua bisognerebbe conoscere il paziente e vedere e visitare il suo pene.
una prposta terapeutica può nascere solo da tali elementi
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 404XXX

Iscritto dal 2016
Gentile dottore la ringrazio per la risposta, forse qualcuno ha una situazione sfortunata sumile alla mia. Detto questo e' chiaro che io debba essere visitato e valutato, ed e' infatti quello che ho fatto per 5 anni. Quello che volevo sapere e' se ci sono tecniche di impianto che permettono un recupero almeno parziale delle dimensioni e della morgologia del pene o tecniche che non prevedono l' impianto ma che consentono di trattare in maniera efficae la fibrosi ridando elasticta al pene.
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la medicina si fa conoscendo il paziente, visitandolo, valutando gli accertamenti effettuati e considerando le aspettative del paziente
il tutto si fa "di persona" non con il web
cari saluti
[#4] dopo  
Utente 404XXX

Iscritto dal 2016
Condivido in pieno. La vista e' fondamentale ed infatti e' quello che ho fatto in questi anni .. Purtroppo pero sono stato vittima di terpie inefficaci e la protesi sembrerebbe essere una soluzione drastica e con dei limiti, gli specialisti cui mi sono rivolto non hanno saputo darmi spiegzioni esaustive ai miei interrogativi cosi ho pensato di rivolgermi a questo sito che vedo e' pieno di chirurghi androlgi quindi con comprovata esperienza. Io sono in una situazione anomala perche' l'errzione e' ancora in parte presente anzi piu' rigida e' piu' fa male e nel tempo peggiorano anche le dimensioni. Che ruolo potrebbe avere la protsi in casi come il mio ? Bloccherebbe la fibrosi? Perche' se essa non si e' stabilizzata ma e' evolutiva cosa potrebbe fare ? La malattia non continuerebbe ad andare avanti. Domande poste sgli specialisti durante visita ma risposte 0.
[#5] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
concordo con il Dott. Pozza sul fatto che nello specifico di una situazione delicata come la sua sia imprescindibile una valutazione diretta. Ciò premesso, di principio non sembrerebbe possibile un trattamento non chirurgico che ridia elasticità alla fibrosi peniena, mentre, sempre di principio, è possibile un intervento di inserimento di protesi peniena che ripristini almeno parte della lunghezza persa, e che elimini il dolore.