Utente 316XXX
Gentilissimi Dottori,
Vi scrivo in merito a un insieme di sintomi congiuntivali che mi preoccupano da un po' di tempo, premettendo che so benissimo della necessità di effettuare un vista di persona, cosa che ho intenzione di fare molto presto.

Nel frattempo, mi piacerebbe avere un vostro riscontro sui seguenti accadimenti:
- da circa un quattro/cinque mesi, con l'arrivo della stagione invernale, ho iniziato ad avere disturbi congiuntivali (arrossamento, sensazione di occhi pesanti, prurito, gonfiore a uno o entrambi gli occhi, offuscamento vista a terminale o luci) e la comparsa di un calazio alla palpebra inferiore dell'occhio sx
-disperato, in farmacia la dottoressa mi consiglia crema tobral 2 volte al dì e collirio iridina 2 come analgesico al bisogno, il tutto per 5-6 gg
-terminata la cura, il calazio scompare. Tuttavia, dopo un breve periodo di leggero sollievo la congiuntivite ritorna meno esteticamente sintomatica (no gonfiori, arrossamenti lievissimi) ma con fastidi quali stanchezza oculare e occhi pesanti in concomitanza di alcuni fattori come il passaggio da un ambiente molto freddo a uno caldo o troppe luci vicine
-a un mese dalla ricomparsa della congiuntivite, effettuo una prima visita oculistica in vacanza e quindi non dal mio oculista di fiducia. Espongo all'oculista la preoccupazione che si tratti di ipertensione piuttosto che di congiuntivite data la mia storia di ereditarietà (alta pressione oculare da parte materna e glaucoma dovuto a iride piatto congenito da parte paterna). L'oculista scopre la palpebra e afferma che si tratta di congiuntivite bella e buona, tuttavia mi consiglia di effettuare pachimetria e campo visivo causa pressione oculare sospetta, ossia 21 a entrambi gli occhi. Nel frattempo, mi prescrive collirio cortisonico monodose (non ricordo il nome) per 15 gg, di cui 5gg 3 volte a dì, 5gg 2 volte al dì e cosi a scalare. La terapia ha questa durata per evitare che il cortisone aumenti la pressione oculare e aggredire al tempo stesso la congiuntivite
- Terminata la cura, continuo ad evere gli stessi disturbi del punto precedente. Un paio di giorni fa, in aggiunta, mi colpisce una sensazione di corpo estraneo all'occhio sx che indolenzisce e infastidisce ad occhio chiuso e aperto (ho trovato sollievo solo tenendo sollevata con le mani la palpebra dell'occhio in questione). Come se si trattasse di secchezza oculare, il disturbo è andato via solo appoggiando sull'occhio un panno bagnato in acqua calda più e più volte.

Vi chiedo cortesemente un parere su questi disturbi, e inoltre se per favore potete rispondere ad alcune mie perplessità:
-è possibile che la congiuntivite persistente si inneschi causa alta pressione/glaucoma? Non ho mai sofferto di forme allergiche/virali alla congiuntiva.
-esiste una relazione tra congiuntivite/occhio secchio e pressione oculare alta?
-esistono consigli per alleviare questi sintomi (temperatura ambiente, riscaldamento, colliri..)

Grazie mille
Cordialità

Giuseppe V.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
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Giuseppe buongiorno

che lavoro fa?

quante ore al giorno e’ davanti al PC?

ha malattie generali o ereditarie?

dove vive?

quali Hobby ha?

ripartiamo daccapo...


ps e’ il
MEDICO CHE FA DIAGNOSI E PRESCRIVE UNA TERAPIA
NON IL FARMACISTA!!
[#2] dopo  
Utente 316XXX

Iscritto dal 2013
Gentile dottor Marino,
grazie per la risposta. In effetti, nella lunghezza del mio racconto, mi sono perso alcune informazioni importanti. Rispondo:
-Sono un consulente organizzativo, ho 25 anni,vivo e lavoro a Milano, dalle 900 alle 19e30 sono sempre davanti al PC.
-Godo di buona salute e non ho particolari patologie, al dilà di qualche fastidio di parodontite che mi sorprende a intervalli di tempo e a cui dedico le dovute cure. L'ultima visita oculista mi ha rilevato solo un leggero difetto di vista all'occhio destro che non necessita di correzione. Come ho raccontato, non ho mai sofferto di patologie oculari. Tuttavia la mia famiglia ha una storia di ipertensione oculare per motivi diversi. Mio padre per malformazione congenita e mia madre per ereditarietà. Mia sorella, come anche i mie genitori, prende colliri regolarmente per ovviare al problema.
-Nessun hobby in particolare, per lo meno nessuno che richieda attività fisica costante se è quello a cui si riferisce.

So bene che non spetta al farmacista prescrivere terapie, di fatti mi sono recato in farmacia per cercare un collirio e ovviare momentaneamente al problema, fino a una visita oculista dovuta che poi ho effettuato in vacanza.

Grazie per l'attenzione dedicatami,
Attendo un suo riscontro

Giuseppe