Utente 406XXX
Dopo un incidente 10 anni fa ho cominciato ad accusare mal di schiena e collo. Attualmente però i dolori soprattutto al collo, testa , spalle cominciano ad essere costanti ed intensificati. Per la schiena devo fare attenzione a determinati movimenti che me la bloccano con il risultato che sto veramente eccedendo con l’uso di farmaci antinfiammatori . Da qualche mese inoltre, se da stesa giro la testa a sinistra partono delle vertigini soggettive molto forti che si interrompono solo se cambio posizione. Due anni fa ho avuto un forte episodio di neurite vestibolare con nistagmo di terzo grado, superato il quale dopo un po’ di tempo non avevo più traccia di vertigini. Non capisco quindi se questi disturbi possono essere un residuo della neurite o se hanno cause cervicali
Ho fatto quindi degli accertamenti. Vi scrivo quindi il referto sperando possiate rendermelo comprensibile, capire se le vertigini trovano causa nel referto e possibilmente indicare che strada percorrere per limitare l’assunzione dei farmaci.
RM CERVICALE: rettificata la fisiologica curvatura lordotica Non disallineamenti metamerici sul piano saggitale . Non si osservano alterazioni focali a carico dei metameri cervicali esaminati .I dischi intersomatici presentano regolare spessore ed intensità di segnale ad eccezione del livello C5 – C6 ove il disco è leggermente assottigliato . A tale livello concomita modesta procidenza discale mediana posteriore con delicata impronta sulla colonna liquorale perimidollare anteriore non associata ad effetti compressivi radicolari A livello C6 – C7 altra piccola protusione discale circonferenziale con iniziale reazione osteofito sica di accompagnamento responsabile d’impronta a largo raggio di curvatura sulla colonna liquorale perimidollare anteriore e su entrambe le corrispondenti radici emergenti. Sui restanti livelli cervicali esaminati non si apprezzano ernie Non segni di stenosi foraminali o di compressione radicolari apprezzabili ai restanti livelli Il canale spinale presenta normale ampiezza Conservati i rapporti occipito-vertebrale.
RM LOMBARE Conservata la fisiologica curvatura lordotica. I dischi intersomatici presentano regolare spessore ad eccezione del livello L5-S1 ove l’ampiezza dello spazio intersomatico è ridotta con disco invertebrale che appare assottigliato e con note osteocondrosiche delle limitanti corticali contrapposte. A tale livello concomita ampia protusione discale cirocnferenziale con impegno dei forami di coniugazione più evidente in sede mediana-paramediana posteriore bilaterale ove determina impronta a largo raggio di curvatura sulla superficie ventrale del sacco durale e su entrambe le corrispondenti radici emergenti con reperto un po’ più evidente a sinistra Sui restanti livelli lombari in esame non si apprezzano ernie o procidenze discali significative. I diametri dello speco vertebrale rientrano nei limiti di norma. Regolare l’intensità e l’immagine del cono midollare. Cordiali sal
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Dr. Konstantinos Martikos
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La risonanza magnetica descrive la presenza di due discopatie cervicali ed una discopatia lombare. A livello cervicale, un ulteriore dato rilevante potrebbe essere la riduzione della normale curvatura lordotica descritta all'inizio del referto , la quale rappresenta una disfunzione di natura meccanica del rachide cervicale che può causare sintomi simili a quelli da lei descritti. Il suo quadro sintomatologico nel complesso potrebbe dipendere da queste alterazioni. Si tratta comunque di alterazioni che per poter essere valutate e spiegate in maniera più dettagliata dovrebbero essere visionate e correlate al quadro clinico-obiettivo, il solo referto radiografico non è sufficiente. Le consiglio pertanto di eseguire una visita specialistica per patologie della colonna vertebrale.