Utente 406XXX
Buonasera,
vi scrivo per aver un consulto sulla situazione che continua a persistere sulla mia persona costituendomi grave danno.
Vi descrivo l'accaduto: un anno fa in seguito ad un brusco rapporto con la partner avvertivo un forte schiocco provenire da circa metà asta del pene. Gli effetti immediati furono la perdita di consistenza e qualità dell'erezione, nessuna ecchimosi, né dolore né altro sintomo. Non essendosi manifestati altri sintomi ho semplicemente osservato astensione per un lungo periodo. Ansia e calo della libido mi hanno accompagnato a lungo. Ho cercato di informarmi sull'argomento e calmata ansia ho cercato di osservare e capire tutti i sintomi.
Il tempo è passato, ho avuto un'altra partner ma con la quale non ho mai intrapreso rapporti sessuali per l'angoscia che mi attanagliava.

A distanza di un anno non notando alcun miglioramento l'angoscia è risalita notevolmente, vi illustro tutto ciò che sono riuscito a documentare:
Prima del giorno del misfatto osservavo:
- erezioni mattutine sempre presenti, addirittura esagerate tanto che non potevo orinare prima di 10 minuti dal risveglio;
- erezioni spontanee veramente molto frequenti, dovute a stimolo psicovisivo o sensoriale (sufficiente leggero sfregamento per provocare erezione immediata);
- qualità dell'erezione eccellente in durata e consistenza;
- meccanismo dell'erezione: innesco sensoriale nella parte alta dell'asta del pene, successivo inturgidimento, scoprimento del glande in modo automatico, inturgidimento completo anche della parte bassa dell'asta.
- desiderio sessuale molto alto.

Dopo il giorno dell'incidente osservo:
- su 365 giorni: 70% dei giorni assenza totale erezioni mattutine, 29% presenza di deboli erezioni mattutine che scompaiono nel giro di 20 secondi appena alzato. Un solo giorno in cui ho osservato una erezione mattutina forte come prima dell'incidente.
- meccanismo dell'erezione completamente alterato: innesco sensoriale completamente inesistente (sfregamento non produce alcuna reazione), dapprima avviene inturgidimento della parte bassa asta del pene e solo dopo della parte alta. Il glande non si scopre più in alcun modo da solo. La sensazione è come se metà del mio pene non sia più reattivo e incapace di percepire stimoli sensoriali esterni, come se fosse solo una parte di pelle attaccata. Alla palpazione noto come una scanalatura di un mm che percorre la circonferenza del pene a metà asta.
- qualità dell'erezione calata bruscamente: dovuta al cambio del meccanismo dell'erezione, se lo stimolo è solo sensoriale è impossibile ottenerla; solo se il desiderio è molto alto allora si ottiene una erezione soddisfacente ma difficile da mantenere.

Premesso che:
- non ho mai svolto una visita andrologica;
- non posso esporre il caso al medico di famiglia perché amico di famiglia;
- i miei genitori non devono sapere l'accaduto.

Vi chiedo aiuto:
- quali possono essere le cause/danni?
- esiste una soluzione definitiva che possa ripristinare lo stato pregresso?

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,una lesione significativa del pene lascia dei reliquiati che,mai,permettono,anche saltuariamente,di valutare un quadro clinico analogo al precedente il trauma.Le erezioni spontanee, notturne o diurne,non hanno alcun valore diagnostico,una volta presenti anche in modo saltuario né,tantomeno,esiste una relazione tra l'episodio considerato e la relativa difficoltà ad evaginare il prepuzio sul glande.Analogamente,il deficit erettile,peraltro saltuario,va considerato,fino a prova contraria,come secondario ai riverberi psicologici ,scontati, che si sono ormai consolidati nel tempo e che richiedono il ricorso ad un esperto andrologo che,con una diagnosi rigorosa,basata sulla visita diretta,l'analisi dei dosaggi ormonali e l'ecodoppler penieno,possa quantizzarne l'influenza. Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

una patologia traumatica del pene in erezione senza lesioni visibili ma caratterizzata da una sensazione di dolore con "schiocco" può avvenire specie nei giovani che presentano erezioni massimali.
La lesione "interna" del tessuto cavernoso puo determinare una serie di consenguenze sulla qualità della erezione, sulla entità del piacere "locale".
Una valutazione andrologica , comunque si impone a prescindere dallo stato di disagio "familiare" se ti fossi procurato una distorsione giocando a calcio non avresti alcuna difficolatà a parlarne a casa e consultare uno specialista.
il pene è una parte del corpo umano ed i suoi problemi non devono creare "vergogna". Peraltro, a 24 anni, potresti gestire il problema da solo
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 406XXX

Iscritto dal 2016
Stimati medici,
grazie dei chiarimenti.
Vi chiedo ancora gentilmente:
- con quali criteri devo ricercare uno specialista adatto alla mia situazione?
- concludendo che delle lesioni devono essere presenti, sotto la guida dello specialista che consulterò a breve, è possibile tornare ad avere il normale funzionamento di prima dell'incidente curando definitivamente il problema o è completamente preclusa tale possibilità? E' questo il pensiero fisso che mi rovina ogni giornata da quando è accaduto il misfatto. Il confronto con le prestazioni che normalmente disponevo mi atterra e mi angoscia profondamente e mi pregiudica fortemente verso nuovi rapporti.